
CGPA Cat Nat Sottocopertura e tecnologie emergenti
CGPA Cat Nat Sottocopertura e tecnologie emergenti. Patrizia Contaldo, Professoressa di Economia delle polizze vita e dei fondi pensione e Direttore dell’Osservatorio sul mercato assicurativo presso l’Università Bocconi di Milano, è intervenuta alla prima sessione per il 2025 del Laboratorio degli Intermediari – tenutasi lo scorso aprile – in cui è stato affrontato il tema dell’impatto delle normative inerenti alle catastrofi naturali sulla responsabilità degli intermediari.
Contaldo ha sottolineato l’estrema sottocopertura assicurativa delle imprese italiane rispetto ai rischi catastrofali. Su circa 4,5 milioni di imprese, solo il 5% dispone di una copertura adeguata. Il fenomeno è in particolare marcato soprattutto tra le microimprese (1-9 addetti), che rappresentano il 95% del tessuto imprenditoriale nazionale e tra cui la penetrazione assicurativa è appena al 4%. Nelle piccole imprese è al 19%, nelle medie imprese al 72% e nelle grandi imprese al 97%. Questa fragilità strutturale genera elevati costi sociali e sistemici, soprattutto in contesti di crisi climatica crescente.
Le tecnologie emergenti possono influire molto e significativamente sulla prevenzione e sulla gestione dei rischi, in termini di dati satellitari open source provenienti da amministrazioni e gestori di infrastrutture, algoritmi di intelligenza artificiale e machine learning per estrazione e analisi predittiva e internet delle cose (IoT) per la rilevazione in tempo reale di eventi critici. Tutti questi strumenti permettono di rafforzare la cultura del rischio, migliorare la pianificazione preventiva e abilitare soluzioni assicurative innovative.
Da qui discendono le polizze parametriche, che si basano su indicatori oggettivi e misurabili e attivano automaticamente l’erogazione dell’indennizzo. Non è necessario dimostrare il danno, ma il verificarsi di un parametro predefinito. I vantaggi principali includono rapidità di liquidazione, trasparenza e automatismo, riduzione della burocrazia, maggiore adattabilità in contesti fragili. Tuttavia, richiedono modellazione avanzata, dati affidabili e sistemi tecnologici evoluti.
Nei Paesi in via di sviluppo, numerosi esempi mostrano come le polizze parametriche stiano rivoluzionando la resilienza finanziaria. Tra gli altri, il Caribbean Catastrophe Risk Insurance Facility (2007), che ha già erogato oltre 250 milioni di dollari a governi caraibici e centroamericani, l’InsuResilience Investment Fund, strumento multilaterale di supporto alla diffusione delle assicurazioni parametriche e il FSEC in Marocco (2020), fondo statale di solidarietà parametrico per inondazioni, terremoti e siccità, che hanno permesso l’accesso a forme di protezione precedentemente inaccessibili per milioni di persone in Africa, Asia e America Latina.
Una particolare declinazione è quella delle microassicurazioni parametriche, rivolte a popolazioni a basso reddito, piccoli agricoltori, microimprese e pensate per offrire coperture semplici ed essenziali, le quali hanno premi contenuti e limiti proporzionali, sono spesso realizzate su base collettiva o cooperativa e richiedono investimenti iniziali in educazione assicurativa, infrastruttura e distribuzione. L’offerta di microassicurazioni parametriche è promossa principalmente da enti pubblici, ONG o programmi multilaterali.



