
Signorini Relazione Annuale IVASS 2025 Copertura obbligatoria Cat Nat
Signorini Relazione Annuale IVASS 2025 Copertura obbligatoria Cat Nat. Come ha considerato il Presidente IVASS Signorini, commentando la Relazione Annuale 2025, il ramo Incendio è destinato a ulteriore sviluppo grazie all’introduzione dell’obbligo per le imprese di stipulare una copertura assicurativa contro i danni derivanti da calamità e catastrofi. L’obbligo è stato introdotto, in linea di principio, con la legge di bilancio per il 2024, ma il quadro normativo si è precisato successivamente nei seguenti passaggi: il 30 gennaio 2025 è entrato in vigore il decreto interministeriale di attuazione, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 27 febbraio 2025; un decreto-legge, convertito nel maggio 2025, ha ridefinito i termini di entrata in vigore dell’obbligo e delle relative sanzioni per diverse categorie di imprese; nel marzo 2025 è stata approvata la legge quadro sulla ricostruzione post-calamità, che prevede la possibilità per le aziende che hanno stipulato una polizza catastrofale di richiedere un anticipo del 30% del risarcimento dei danni subiti e contiene una delega al Governo per la definizione di schemi assicurativi volti a indennizzare persone fisiche e imprese per i danni al patrimonio edilizio causati da calamità naturali ed eventi catastrofali.
Signorini auspica una combinazione tra coperture di mercato e interventi pubblici di regolazione e di garanzia per far fronti agli eventi Cat Nat, che sono rari, difficili da trattare con modelli statistici e potenzialmente disastrosi per l’impatto economico e sociale. Il quadro legislativo definito si ispira a questi principi e mira alla mitigazione e alla gestione ex ante dei rischi ed a un rapido ed efficiente ristoro dei danni quando la calamità si verifica.
In tale contesto, all’IVASS sono state attribuite nuove responsabilità legate alla tutela degli assicurati, alla trasparenza delle condizioni contrattuali e agli aspetti prudenziali per garantire la sostenibilità tecnica delle coperture, essendo necessario conciliare l’obbligo a contrarre, previsto dalla legge, con la prudente gestione dei rischi.
Poiché le norme prevedono che siano le compagnie a definire, in coerenza con i propri requisiti di solvibilità, i limiti globali di tolleranza del rischio, e considerando i meccanismi di cessione del rischio, compresa la possibilità di ricorrere all’intervento della SACE, l’Istituto ha iniziato a interagire con le compagnie e verificare i loro piani che, da molte imprese, specie di minori dimensioni, devono ancora essere definiti. L’IVASS si dichiara pronto ad assistere e spronare il sistema affinché il processo si compia nel modo più efficace.
La tempestività del risarcimento è un elemento essenziale dell’obiettivo perseguito dalla legge. L’esperienza del biennio precedente, caratterizzato da numerosi casi di calamità naturali, ha evidenziato problemi operativi legati al concentrarsi di richieste di risarcimento in un breve periodo. Molte compagnie hanno iniziato a predisporre protocolli specifici per gestire le emergenze, potenziato gli strumenti di analisi e creato programmi di sensibilizzazione rivolti ai clienti, anche proponendo polizze che incentivino misure di prevenzione. Con una lettera al mercato, l’IVASS ha messo a disposizione di tutti gli operatori le migliori pratiche finora individuate.
L’Autorità di Vigilanza predisporrà un portale informatico per la comparazione delle polizze contro le calamità naturali offerte dalle compagnie e e per fornire supporto al Garante per la sorveglianza dei prezzi ai fini del monitoraggio dei costi delle coperture. Tale portale sarà alimentato dalle compagnie stesse e disponibile in una prima versione con la comparazione degli elementi essenziali delle condizioni offerte. In una seconda fase, il portale potrà essere arricchito da strumenti di sintesi e selezione delle informazioni. Si stanno definendo modalità e strumenti per rilevare dai prossimi mesi i prezzi effettivamente applicati, analogamente a quanto già avviene per l’assicurazione RC auto.



