
Omar El Idrissi Il nuovo modello Unipol di gestione sinistri Property
Omar El Idrissi Il nuovo modello Unipol di gestione sinistri Property. Intervenendo all’edizione 2025 dell’Innovation Summit Insurance Trade, Omar El Idrissi, Head of Property Claims di Unipol Assicurazioni, ha ricordato come già nel 2023, anno contrassegnato dalla gestione emergenziale dei sinistri alluvione, la Compagnia si sia interrogata su come prepararsi per gestire eventuali analoghe situazioni future. Sebbene il 2023 abbia di fatto rappresentato un unicum nel panorama e nella storia della liquidazione Property, Unipol ha sin da allora iniziato a lavorare a un nuovo modello, articolato su diversi livelli di presidio legati alla stima della magnitudine dell’evento in termini di sinistro e di loss ratio complessivo e sull’ottimizzazione della gestione dei sinistri stessi, impostata secondo un’ottica intuitiva sin dall’apertura che, sulla base dei modelli predittivi e delle analisi svolte sui dati metereologici, può essere anticipata in maniera proattiva, laddove si abbia già un’evidenza – sulla base degli strumenti predittivi e AI – che probabilmente ci saranno dei danni significativi. Ciò va fatto in maniera differenziata anche sulla base della tipologia di cliente, che si tratti di realtà importanti, di esercizi commerciali o di utenza retail. In alcuni casi si potranno inviare dei link, facilitando un’apertura dei sinistri veramente molto semplice ed immediata, in altri casi può essere necessario anche un contatto diretto, partendo anche dal presupposto che in alcuni casi le Agenzie potrebbero essere state anch’esse danneggiate e non essere operative. Una volta aperto il sinistro, ci si sta muovendo su un tema di triage, cercando di capire sin da subito gravità del sinistro e priorità di intervento. Ciò perché due sinistri possono avere la stessa gravità ma, anche in considerazione della tipologia di coperture che Unipol offre, in alcuni casi la tempestività è fondamentale anche rispetto a garanzie non impattate dalle normative: si pensi alla business interruption, per esempio. A livello di sistemi è stato predisposto un sistema automatico che, sulla base della tipologia di evento, sulla base della gravità del sinistro e della tipologia di cliente rispetto al portafoglio presente e rispetto alla polizza che quel cliente ha comprato, abilita tutta una serie di processi che vanno dalla scelta del perito, alla scelta della società di bonifica da far intervenire, in base a logiche che possono essere diverse in base al contesto. Sono stati inoltre abilitati degli strumenti che permettono di giorno in giorno di monitorare lo stato di avanzamento dei vari sinistri. Infine, viene applicato uno strumento di process mining per l’analisi dei processi – già applicato in tutti gli ambiti di sinistro – per verificare la fluidità del processo, monitorare se ci sono prestazioni diverse tra gli uffici liquidativi, i fornitori partner, i fiduciari etc., al fine di controllare in maniera precisa ogni fase della gestione e soprattutto provare ad intervenire anticipando le eventuali criticità di gestione del processo. Questo è possibile grazie a un’evoluzione importante delle tecnologie, fermo restando l’elemento umano che consente di avere la necessaria flessibilità anche a livello organizzativo; quindi è stata istituita una struttura che segue gli eventi minoritari.
In quanto coordinatore di un gruppo di lavoro Cineas che coinvolge vari attori coinvolti nei sinistri, El Idrissi ha osservato come un primo obiettivo di valore sia stato mettere intorno a un tavolo gli attori coinvolti nella gestione di eventuali future emergenze: le compagnie, gli intermediari, i fiduciari, le società di bonifica e gli esperti scientifici. Un tema importante per quel che riguarda i periti e le compagnie, è la condivisione costante di un set minimo di informazioni in maniera costante: è fondamentale sapere quando il perito ha preso contatto con il cliente e quando è stato effettuato il sopralluogo, così come avere, a poche ore dal sopralluogo, una prima stima di massima dell’esposizione sul sinistro. Per quel che riguarda le società di bonifica, ne è emerso il ruolo primario e centrale, non secondario a quello dei periti con i quali la collaborazione è fondamentale, nell’ottica di minimizzare il danno. Ogni compagnia si sta dotando di procedure, protocolli, e modalità diverse ed è fondamentale, anche in questo caso, comunicare al cliente e ai vari studi peritali quali saranno gli approcci rispetto al sinistro e come si intende affrontare un ‘emergenza. Infine, fondamentale l’apporto del mondo scientifico; in un mondo nel quale la tecnologia sta evolvendo in maniera sempre più significativa e veloce, un notevole passo avanti è stato rappresentato dall’efficienza delle società meteorologiche nel fornire informazioni e dati puntuali, che naturalmente debbono essere usate nella maniera più efficace e integrate con tutti i dati in possesso delle compagnie, onde saper valutare al meglio l’evolversi del singolo evento.



