Mario Bocca Chief Information Officer di Unipol Assicurazioni L’Accordo Omnicanalità fondamentale

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Mario Bocca Chief Information Officer di Unipol Assicurazioni L’Accordo Omnicanalità fondamentale. Il Chief Information Officer di Unipol Assicurazioni, Mario Bocca, è intervenuto all’Innovation Summit 2025 organizzato da Insurance Trade, approfondendo diversi aspetti dell’ambito IT definito “un laboratorio di ricerca applicata che deve mettere insieme almeno tre elementi chiave”. Di questi, il primo è il Piano Industriale2025-2027, appena presentato, che Bocca ritiene ricco, sfidante, e che va oltre le tre parole chiave che sono state utilizzate per raccontarlo: Faster, Stronger, Better. Questi stessi termini devono essere trasferiti anche nell’area dell’Information Technology, ove Faster vuol dire essere capaci di avere una agilità di offerta superiore a quella che Unipol ha avuto nel passato in termini di composizione dell’offerta, proposizione time to market, cambiamento di prezzi, di canale etc. Ciò ha comportato la “riscrizione” del sistema Danni nel suo complesso, in termini di modifica del modello dati, della modalità operativa e del funzionamento. L’elemento Stronger si correla alla capacità di Unipol di rimanere agganciati a un solido modello di produzione di utili industriali. Dal punto di vista IT, anche in questo caso la traduzione consiste nell’utilizzo di tutta una serie di strumenti di intelligenza artificiale, algoritmi, ottimizzazioni di processi nella fase di underwriting, pricing e gestione dei sinistri, così come di gestione dei processi integrativi IT anche interni. Anche al tema Better la tecnologia è fortemente connessa, relativamente sia alla modalità di fruizione del servizio omnicanale, sia ad altri strumenti, integrando in maniera sempre maggiore skill tecnologici e skill di business. Il secondo elemento chiave è come utilizzare l’IT al fine affrontare la complessità di un mercato caratterizzato da turbolenza, innovazione continua e specializzazione granulare, riuscendo a non rimanere indietro e a rispettare la funzione strategica del Piano e nello stesso tempo un timing compresso. Il terzo elemento è il contesto Unipol, che vede affiancare l’attività assicurativa da altre trenta società nel Gruppo che lavorano e implementano i tre macrosistemi della telematica e mobilità, della salute e del Property. A conferma della diversificazione del sistema, per fare solo alcuni esempi, con quattro milioni di scatole nere in circolazione, Unipol è il primo provider europeo di telematica, UniSalute conta dieci milioni di assicurati malattia e diecimila strutture nel network ed UnaHotel è la quinta catena alberghiera italiana. La sfida quindi, è capire come incanalare l’innovazione tecnologica, trovando sinergie ed economia di scala.

La gestione di tutte queste realtà è complessa, sia pur coordinata a livello centrale. Quindi si è lavorato ad una omogeneizzazione e unificazione a livello infrastrutturale, progettando e realizzando architetture e piattaforme da mettere a disposizione come asset a tutte le società del Gruppo, in modo da avere un più efficiente controllo dell’intero sistema, pur mantenendo una flessibilità nella valutazione dei vari soggetti e relative esigenze. Ciò consente anche di sperimentare tecnologie e soluzioni in maniera più mirata. Analogamente, anche a livello di Piano Industriale sono stati mappati gli elementi di tecnologia comuni ai diversi filoni di business, garantendo sia l’adeguato livello di economia e di sinergie sia un’unica visione strategica dell’uso della tecnologia all’interno del Gruppo. Su questi obiettivi è stato appostato oltre mezzo miliardo di euro di investimenti nel triennio.
Un progetto particolarmente significativo, è la revisione di tutta l’offerta assicurativa che va a convergere nella polizza modulare Unica, la quale dal punto di vista gestionale tecnico ha una serie di regole piuttosto articolate per la personalizzazione dell’offerta, del pricing, del calcolo del mix. Dal punto di vista IT ciò ha comportato, seguendo i requirement del business, un rifacimento integrale della piattaforma Danni, passando a una nuova piattaforma completamente open. Su questo contesto, è stato calato il discorso omnicanalità, ripensando tutti i processi di vendita su tutti i canali. Infine, ha completato il percorso il progetto del monitoraggio dell’esperienza digitale del cliente, ferma restando la concezione dell’Agenzia quale paladino del presidio dell’assicurato. In concomitanza, è stato modificato completamente anche il CRM, ormai inadeguato in un quadro di digitalizzazione spinta, in direzione di Salesforce. Non sarebbe stato possibile realizzare questi quattro punti senza quella sottostante idea di business importante che è l’accordo omnicanalità stipulato con AUA, grazie al quale la Compagnia metterà a disposizione delle Agenzie tutta questa progettualità, ha sottolineato Bocca.

http://www.insuranceconnect.tv/la-nuova-centralita-della-struttura-it/

Alessandra Schofield

Iscritta all’Ordine dei Giornalisti del Lazio, da oltre vent'anni sono vicina alle realtà associative di primo e di secondo livello degli Agenti d’assicurazione, prestando consulenza professionale nell’ambito della comunicazione. All’attivo ho anche un’esperienza nel mondo consumeristico. Attualmente collaboro con AUA Agenti UnipolSai Associati, dedicandomi a questo grande e coinvolgente progetto con passione ed entusiasmo.