Il futuro dell’IA nell’industria assicurativa Il report McKinsey Imprese leader, laggard e nel pilot purgatory

Settembre 3, 2025by Alessandra Schofield
Il futuro dell’IA nell’industria assicurativa Il report McKinsey Imprese leader laggard e nel pilot purgatory

 

Il futuro dell’IA nell’industria assicurativa Il report McKinsey Imprese leader laggard e nel pilot purgatory. Il recente report McKinsey sull’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale nel settore assicurativo, rileva come quasi tutte le Compagnie abbiano iniziato a implementare l’IA, con numerosi casi d’uso già in produzione; tuttavia, molte non si considerano ancora realmente “AI native”, consapevoli di non aver pienamente integrato queste tecnologie nei propri modelli di business.
Questa percezione alimenta il desiderio di incrementare gli investimenti, nella ricerca della formula giusta per restare competitive. Tuttavia, soltanto poche imprese hanno già saputo estrarre un valore significativo dall’AI su tutta la catena del valore e su larga scala.

Il report rimarca una chiara differenza tra i “leader” e i “laggard” (ritardatari) nell’adozione dell’AI. Le compagnie considerate leader stanno già superando nettamente i concorrenti: negli ultimi cinque anni, nel settore assicurativo, i leader nell’uso dell’AI hanno generato un ritorno totale per gli azionisti pari a 6,1 volte quello delle compagnie in ritardo, un divario molto più ampio rispetto ad altri settori, dove il rapporto si attesta tra le due e le tre volte.

Mentre pochi attori sono riusciti a ottenere benefici concreti e diffusi, la maggior parte rimane ferma a iniziative frammentarie, spesso limitate a progetti pilota o a casi d’uso isolati. Tali iniziative, pur mostrando risultati promettenti, non incidono in modo strategico né producono un impatto duraturo sulla redditività. Questa situazione, definita “pilot purgatory”, impedisce alle Compagnie di liberare appieno il potenziale trasformativo dell’AI.

Viceversa, le compagnie assicurative best-in-class adottano un approccio basato sui domini, scegliendo alcune funzioni di business – come distribuzione, pricing e underwriting, sinistri, investimenti – e trasformandole in modo completo. Questa metodologia di “domain-level rewiring” ha già prodotto effetti misurabili in aree chiave: un miglioramento del 10-20% nei tassi di successo dei nuovi agenti e nelle conversioni di vendita, una crescita dei premi tra il 10 e il 15%, una riduzione dei costi di onboarding dei clienti tra il 20 e il 40%, e un aumento dell’accuratezza nella gestione dei sinistri compreso tra il 3 e il 5%.

Sebbene, quindi l’uso generico dell’AI sia ormai diffuso, la vera differenza consiste nella capacità di applicare l’Intelligenza Artificiale in modo strutturato, strategico e su scala, trasformando interi domini di attività piuttosto che limitarsi a interventi circoscritti.

Image by Temel from Pixabay

Alessandra Schofield

Iscritta all’Ordine dei Giornalisti del Lazio, da oltre vent'anni sono vicina alle realtà associative di primo e di secondo livello degli Agenti d’assicurazione, prestando consulenza professionale nell’ambito della comunicazione. All’attivo ho anche un’esperienza nel mondo consumeristico. Attualmente collaboro con AUA Agenti UnipolSai Associati, dedicandomi a questo grande e coinvolgente progetto con passione ed entusiasmo.