Pietro Franchini IVASS Innovazione e competitività L’ecosistema assicurativo e fintech per il Sistema Paese


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Pietro Franchini IVASS Innovazione e competitività L’ecosistema assicurativo e fintech per il Sistema Paese. Intervenendo al recente convegno di  Italian Insurtech Association “Le nuove competenze nell’ecosistema insurtech e fintech italiano: nuovo paradigma da indirizzare”, il Dirigente IVASS Pietro Franchini ha osservato come la costruzione di un ambiente favorevole all’innovazione, nel quale il settore assicurativo possa contribuire in modo concreto e strategico al benessere economico e sociale nazionale, rappresenti un impegno e una sfida condivisa. L’innovazione tecnologica e organizzativa comporta un impatto trasversale che coinvolge la gestione dei dati e l’integrazione con tecnologie come l’internet of things, l’intelligenza artificiale e la blockchain, strumenti potenti che vedono la partecipazione anche di soggetti terzi non sempre sottoposti a vigilanza o controllo.

L’emergere di un modello open, fondato sulla gestione e lo scambio dei dati attraverso formati standardizzati, interfacce interoperabili e modalità affidabili e tempestive, costituisce un paradigma che supera la semplice digitalizzazione dei processi e apre la strada a un’economia dell’informazione condivisa, basata su collaborazione, trasparenza e innovazione, cardini del futuro del settore. È necessario però interrogarsi su come tali interazioni possano operare e su come garantire regole chiare, sicurezza e condizioni di mercato eque.

La cooperazione tra operatori assicurativi tradizionali, come compagnie e intermediari, e soggetti tecnologici – fornitori di servizi informatici, gestori del cloud, data provider, esperti in intelligenza artificiale e distributed ledger technologies, gestori della sicurezza – consente di sfruttare l’effetto rete per aumentare l’efficienza complessiva del mercato. Tale sinergia crea le premesse per sviluppare prodotti e servizi assicurativi più personalizzati, accessibili e innovativi. Per le imprese si aprono nuove prospettive commerciali, maggiore concorrenza e possibilità di razionalizzazione dei processi; per i clienti, la disponibilità di prodotti più adatti alle esigenze personali si accompagna a migliori condizioni di accesso alla protezione finanziaria, contribuendo alla riduzione dell’insurance gap, ossia dei rischi non coperti o sotto-coperti.

Alla base dell’ecosistema digitale vi sono i dati, la cui protezione non può essere disgiunta dalla qualità, dalla tempestività e dalla capacità di generare valore. La qualità e l’accuratezza dei dati, la trasparenza nel loro utilizzo e la sicurezza dei flussi informativi devono essere garantite a ogni passaggio della catena del valore, che nel settore assicurativo è particolarmente complessa. Franchini ha sottolineato la necessità di assicurare fiducia e sostenibilità nei rapporti tra cliente, intermediario e compagnia, in cui avviene lo scambio di documenti, consensi, proposte contrattuali e flussi finanziari.

L’IVASS ha da tempo emanato regole in materia di governo dei dati e dei sistemi informatici attraverso il Regolamento 38/2018, oggi affiancato da un quadro normativo europeo articolato. Il Regolamento IVASS 38/2018, rivolto alle compagnie italiane, è focalizzato sui sistemi di governo societario, sui controlli interni e sulla gestione del rischio. Tra i suoi requisiti figurano la tracciabilità del ciclo di vita del dato, il ruolo del responsabile della qualità e dell’affidabilità dei dati, la documentazione sistematica dei processi di acquisizione e reporting, l’importanza della sicurezza informatica e della pianificazione strategica ICT approvata dall’organo amministrativo e l’obbligo di una data governance policy.

Il Regolamento DORA (UE 2022/2554) mira ad assicurare la resilienza operativa digitale e la gestione del rischio ICT per tutte le entità finanziarie europee attraverso la responsabilità diretta dell’organo amministrativo sulla governance ICT, la mappatura dei sistemi e degli asset critici, le valutazioni continue del rischio, i piani di continuità operativa e disaster recovery, il monitoraggio e reporting degli incidenti ICT e i test regolari delle vulnerabilità. Il Data Act (UE 2022/868) disciplina i soggetti che gestiscono dati generati da dispositivi connessi e servizi digitali e garantisce accesso equo, portabilità e interoperabilità, obblighi di trasparenza per i data holder e protezione contro gli accessi non autorizzati. L’AI Act (UE 2024/1689) regola i sistemi di intelligenza artificiale ad alto rischio, imponendo una rigorosa governance dei dati per training, validazione e test, il controllo su bias, errori e completezza, la tracciabilità delle fonti, la valutazione della rappresentatività statistica, la gestione dei dati sensibili con misure di sicurezza avanzate e il monitoraggio del funzionamento dei modelli.

L’attuazione di questi regolamenti rappresenta al tempo stesso un costo e un’opportunità per il sistema assicurativo. Tra i punti di attenzione per l’Autorità vi sono la certezza legale per sviluppatori e utilizzatori, l’attuazione integrata delle norme, l’accesso alla tecnologia per tutte le fasce della popolazione, la protezione dei dati e dell’identità digitale, la prevenzione delle frodi cyber, l’impatto sulle organizzazioni e sui sistemi di controllo e la creazione effettiva di valore. È necessaria una vigilanza proporzionale al rischio, in grado di inquadrare correttamente l’innovazione nelle varie fasi del ciclo di vita, con particolare attenzione ai momenti di interazione con il cliente.

Franchini ha richiamato inoltre la tutela dei consumatori, che richiede un nuovo approccio alla trasparenza e alla valutazione dei diritti fondamentali, per traghettare il sistema dalla trasparenza formale alla spiegabilità dei sistemi, evitando bias e discriminazioni e garantendo la conformità dei sistemi di intelligenza artificiale ad alto rischio. L’approccio all’innovazione deve basarsi su un dialogo aperto e costante con l’industria assicurativa, per consentire l’innovazione senza soffocarla; con i consumatori, per promuovere l’educazione finanziaria e assicurativa attraverso il consenso informato e la comprensione dei nuovi modelli di offerta; e con le terze parti tecnologiche, per garantire il rispetto delle norme anche in caso di attività esternalizzate. Un confronto tra regolatore e mercato fondato su innovation hub, sandbox regolamentari e sperimentazione controllata è elemento essenziale per costruire un ambiente favorevole, inclusivo e orientato al futuro.

PF_IIA_18.09.2025

Image by Jorge Franganillo from Pixabay

Alessandra Schofield

Iscritta all’Ordine dei Giornalisti del Lazio, da oltre vent'anni sono vicina alle realtà associative di primo e di secondo livello degli Agenti d’assicurazione, prestando consulenza professionale nell’ambito della comunicazione. All’attivo ho anche un’esperienza nel mondo consumeristico. Attualmente collaboro con AUA Agenti UnipolSai Associati, dedicandomi a questo grande e coinvolgente progetto con passione ed entusiasmo.