Eventi meteo estremi L’impatto economico di inondazioni, siccità e ondate di calore in Europa

Ottobre 14, 2025by Alessandra Schofield
Eventi meteo estremi L’impatto economico di inondazioni siccità e ondate di calore in Europa

Eventi meteo estremi L’impatto economico di inondazioni siccità e ondate di calore in Europa. La recente pubblicazione “Dry-roasted NUTS: early estimates of the regional impact of 2025 extreme weather” stima l’impatto economico di tre tipi di eventi meteorologici estremi – inondazioni, siccità e ondate di calore – verificatisi in Europa durante l’estate del 2025. Utilizzando dati meteorologici aggiornati e stime storiche, Sehrish Usman, Miles Parker e Mathilde Vallat calcolano che tali eventi ridurranno il valore aggiunto lordo (GVA) nelle regioni NUTS3 colpite di 43 miliardi di euro nel 2025, pari allo 0,26% della produzione complessiva dell’Unione Europea. Secondo l’analisi storica, gli effetti economici tendono ad amplificarsi nel tempo: entro il 2029 il GVA annuale delle regioni interessate risulterà inferiore di 126 miliardi di euro rispetto allo scenario in cui gli eventi non si fossero verificati.

Negli ultimi anni, l’Europa ha registrato un aumento della frequenza e dell’intensità degli eventi climatici estremi, con il 2021, 2022 e 2023 tra i quattro anni peggiori per danni da clima. L’Agenzia Europea dell’Ambiente dispone di dati solo fino al 2023; per colmare questa lacuna, gli autori propongono un metodo di stima in “quasi tempo reale” basato sul dataset ERA5 e sulle relazioni storiche di Usman et al.

Le perdite di GVA vengono considerate un indicatore più completo dei danni rispetto alla sola distruzione fisica, poiché gli effetti si propagano nel tempo e nei settori economici. Le ondate di calore, ad esempio, non causano grandi danni materiali ma riducono significativamente le ore lavorate e la produttività, soprattutto nei settori dell’edilizia e dell’ospitalità. L’impatto reale può essere misurato solo confrontando la situazione effettiva con quella ipotetica in assenza dell’evento.

L’analisi si concentra sulle regioni NUTS3 dell’UE, individuando 279 aree colpite: 53 da precipitazioni estreme (classificate come alluvioni), 31 da ondate di calore, 130 da siccità e 65 da eventi combinati di calore e siccità. Le perdite stimate per il 2025 ammontano a 43 miliardi di euro, anche se non è possibile determinare con precisione l’effetto complessivo sull’economia UE a causa delle interdipendenze regionali.

Lo studio sottolinea che le stime sono conservative. Non sono stati considerati gli effetti combinati di siccità e ondate di calore, né l’impatto degli incendi, che nell’estate 2025 hanno colpito circa 1 milione di ettari, inclusi quasi il 3% dei territori del Portogallo – la superficie bruciata più estesa mai registrata nell’UE.

Gli autori riconoscono un ampio margine di incertezza nei risultati, dovuto a differenze istituzionali e di copertura assicurativa tra i Paesi europei. Un’alta diffusione delle assicurazioni, come rilevato da ulteriori indagini compiute nel 2025, attenua le conseguenze economiche degli eventi estremi. L’adozione di misure di adattamento, pur potendo ridurre gli impatti futuri, comporta tuttavia costi che possono incidere sulla crescita economica.

Image by Lina from Pixabay

Alessandra Schofield

Iscritta all’Ordine dei Giornalisti del Lazio, da oltre vent'anni sono vicina alle realtà associative di primo e di secondo livello degli Agenti d’assicurazione, prestando consulenza professionale nell’ambito della comunicazione. All’attivo ho anche un’esperienza nel mondo consumeristico. Attualmente collaboro con AUA Agenti UnipolSai Associati, dedicandomi a questo grande e coinvolgente progetto con passione ed entusiasmo.