City Flows terza edizione Andrea Lorenzini presenta i progetti MemEX per la mobilità rurale

Ottobre 16, 2025by Alessandra Schofield
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City Flows terza edizione Andrea Lorenzini presenta i progetti MemEX per la mobilità rurale. Andrea Lorenzini, consulente per i trasporti della società MemEX, azienda di consulenza ingegneristica specializzata in mobilità, logistica urbana e smart cities, è intervenuto alla terza edizione di City Flows Unipolis “Mobility for everyone, everywhere” incentrando il proprio contributo sul futuro della mobilità rurale e, in particolare, su due progetti denominati SMART e SMARTNET, entrambi focalizzati sulla sperimentazione di soluzioni innovative. MemEX, attiva dal 1994, fornisce assistenza tecnica a diversi livelli istituzionali — comunale, provinciale e regionale — per la fattibilità, la presentazione, l’acquisizione e l’implementazione di sistemi e servizi di mobilità, direzione lavori e progetti in vari settori.

A livello europeo, si parla molto di just transition, ossia della necessità di rendere la trasformazione dei trasporti inclusiva ed equa, senza lasciare indietro nessuno, coerentemente con gli obiettivi di City Flows, e garantire l’accesso universale alla mobilità. Esiste una grande disuguaglianza tra il mondo urbano e quello rurale. Nelle aree urbane si sono registrati progressi significativi grazie a strumenti di pianificazione e a fonti di finanziamento consistenti: città dei 15 minuti, SUMP, White Paper, Smart Cities, Zone 30, 100 Mission Cities, e infrastrutture come il minimetro. Ma cosa è stato realizzato per le aree rurali nell’ultimo ventennio? Quali politiche o strategie siano state effettivamente attuate?

In tutta Europa esistono tre criticità principali: la mancanza di politiche e responsabilità chiare, un’offerta di servizi limitata e una conseguente mobilità ridotta, che comporta una dipendenza quasi totale dall’automobile. Vivere oggi in un’area interna o montana senza un’auto privata, nella maggior parte dei casi, è sostanzialmente impossibile, e poiché il 75% del territorio europeo è classificato come rurale, si tratta indubbiamente di una criticità da risolvere. Le persone che vi abitano devono spostarsi più spesso e più lontano, affrontando costi elevati, consumi energetici e maggiori emissioni. Le difficoltà di accesso ai trasporti incidono anche sulla capacità delle comunità di attrarre e mantenere imprese, contrastare lo spopolamento e favorire lo sviluppo economico e sociale. Peraltro, le sfide della mobilità rurale sono comuni a tutti i territori europei, pur con differenze geografiche e demografiche.

In qualità di ingegnere civile trasportista, ha spiegato che l’analisi della mobilità rurale deve considerare variabili tecniche come la copertura, la connessione, la frequenza dei servizi, i costi, i modelli di business, la sicurezza, la responsabilità e l’informazione all’utenza, poiché la mobilità è un settore complesso che richiede un approccio ingegneristico sistemico.

Il progetto SMART (Smart Rural Transport Areas), che ha portato alla definizione di raccomandazioni politiche a livello europeo si è sviluppato in tre dimensioni principali: la ricerca attraverso l’analisi dei quadri normativi e organizzativi nei diversi Stati membri, l’individuazione di buone pratiche e una fase di sperimentazione tramite siti pilota, finalizzata all’implementazione di soluzioni di shared mobility.

Il progetto SMARTNET, nato per dare attuazione alla Long-Term Vision for Rural Areas 2040, ha dedicato particolare attenzione al tema della connettività, individuata come uno dei quattro pilastri fondamentali per lo sviluppo rurale. Il progetto ha previsto tre linee di attività: la creazione di una rete europea (network), l’elaborazione di linee guida operative (guidance) e attività di formazione (training). L’obiettivo è stato costruire una dimensione paneuropea per la mobilità rurale, sviluppare documenti tecnici su quattro tematiche chiave e offrire percorsi di capacity building destinati alle amministrazioni pubbliche e ai Comuni per l’implementazione dei servizi.

Secondo l’esperienza di MemEX, non esiste una soluzione unica valida per tutti i territori, ma occorre costruire un portfolio di interventi specifici, che includa studi di fattibilità, pianificazione, progettazione e implementazione di diversi tipi di servizi: trasporto pubblico locale, mobilità flessibile, servizi comunitari (community-based), ride sharing, carpooling e car sharing, inteso come condivisione del veicolo come bene comune.

Sul sito del progetto è disponibile la mappatura delle buone pratiche europee, e si tratta di modelli concreti, che si possono replicare in altri contesti rurali.

Lorenzini ha presentato la European Rural Mobility Network, la prima rete dedicata specificamente alla mobilità nelle aree interne e rurali. Il percorso di costituzione è avvenuto attraverso sei eventi e una conferenza finale, durante i quali è cresciuto l’interesse per la collaborazione e la condivisione di esperienze e sfide. L’obiettivo della rete è promuovere un consenso sulle politiche e sulle questioni operative, fungendo da forum paneuropeo per il progresso della mobilità rurale e la diffusione di conoscenze. MemEX è promotrice e animatrice della Rete, che egli stesso presiede, formalmente costituita il 28 luglio come associazione senza scopo di lucro (ASBL) con sede a Bruxelles.

Sono già state avviate diverse iniziative, tra cui un webinar tenutosi il 25 giugno su come incrementare l’utenza dei servizi di trasporto, e che il sito web della rete sarà online entro poche settimane.

La Rete si propone di promuovere buone pratiche e conoscenze, favorire il dialogo a livello locale, regionale ed europeo, rafforzare le capacità delle amministrazioni attraverso la condivisione e il supporto reciproco, e agire come voce collettiva per la definizione di nuove politiche e per lo stanziamento di fondi destinati alle aree rurali. Un quarto della popolazione europea vive in questi territori, e se una parte delle risorse oggi destinate ai sistemi urbani fosse investita anche nelle aree rurali, i servizi ne trarrebbero grande beneficio.

L’iniziativa “The Right to Move, The Right to Stay”, in programma per il 6 novembre, sarà dedicata al tema del diritto di restare e tornare nelle aree rurali e al ruolo della mobilità come strumento per rendere possibile tale diritto.

Alessandra Schofield

Iscritta all’Ordine dei Giornalisti del Lazio, da oltre vent'anni sono vicina alle realtà associative di primo e di secondo livello degli Agenti d’assicurazione, prestando consulenza professionale nell’ambito della comunicazione. All’attivo ho anche un’esperienza nel mondo consumeristico. Attualmente collaboro con AUA Agenti UnipolSai Associati, dedicandomi a questo grande e coinvolgente progetto con passione ed entusiasmo.