Tavola Rotonda Insurance Trade Umberto Guidoni ANIA Cat Nat Il mercato saprà rispondere con grande efficacia
Tavola Rotonda Insurance Trade Umberto Guidoni ANIA Cat Nat Il mercato saprà rispondere con grande efficacia. Intervenendo alla tavola rotonda “Clienti e intermediari, un legame per la protezione del paese”, organizzata da Insurance Trade nell’ambito del convegno “Intermediari, come reinventare i modelli commerciali”, lo scorso 2 ottobre , il Co-Direttore Generale ANIA Umberto Guidoni ha sottolineato che l’Associazione delle Imprese si sta preoccupando molto dell’aspetto liquidativo nell’ambito delle catastrofi naturali.
È stata creata una task force dedicata con tutte le Compagnie, compresa Unipol, proprio per cercar di trovare un metodo coordinato di intervento nei casi di emergenza. Ci si augura quindi, anche nel rispetto della legge sulla ricostruzione, che prevede un intervento a favore delle Imprese entro 15 giorni dalla data della perizia, di poter essere efficienti, efficaci e rapidi. In tal senso, comunque, Guidoni ha rimarcato la capacità liquidativa delle Compagnie. Le Imprese – ha sottolineato – ricevono 220 denunce RCA ogni ora, e ogni ora risarciscono un milione e centomila euro ai loro assicurati. Sempre ogni ora, gli eventi denunciati sul Malattia sono 1 .300, e gli importi risarciti 295 mila euro; gli eventi sulle garanzie Incendio, Furto, Kasko sono 180, e 285 mila euro gli importi risarciti. Dai rapporti sinistri/premi Malattia e RCA emerge che spesso le Compagnie incassano meno di quanto pagano. Tuttavia, la solidità delle Imprese assicurative non è chiaramente in discussione. Guidoni si è detto convinto che il mercato assicurativo italiano darà una dimostrazione di grande capacità rispetto a una norma attesa da tempo e sulla quale tutti stanno lavorando, sperando che non si profilino ulteriori idee di proroghe “estemporanee”.
Quello del Cat Nat è un tema di offerta sicuramente ampliata, ma che bisognerebbe cercare di affrontare insieme, perché se è vero che le grandi imprese erano già assicurate per questi eventi, le PMI invece evidenziano un problema rispetto al quale si dovrebbe provare a fare massa critica, per evitare – a ridosso della scadenza termini dell’obbligo – di trovarsi in difficoltà nello smaltire la domanda che inevitabilmente ci sarà il 31 dicembre, proprio come è accaduto a marzo quando ancora non era stata attivata la proroga.
L’obbligo di assicurazione Cat Nat rappresenta una grossa opportunità di incremento dell’offerta, derivante da una norma attesa da molto tempo, e può essere anche un’occasione per la Rete di far capire al sistema imprenditoriale che non ci si deve assicurare sulle Cat Nat solo perché c’è un obbligo di legge, ma per tutelarsi ad esempio anche rispetto alla business interruption, che riguarda danni indiretti non coperti dalla normativa e contro i quali oggi soltanto il 3% delle imprese sul territorio nazionale si garantisce. Se si fa squadra tutti insieme, facendo bene ciascuno il proprio lavoro, si trasferirà l’idea di un Paese assicurato, che collabora al sistema, e si contribuirà alla crescita della ricchezza del Paese stesso.




