Disponibilità degli Italiani a pagare per le assicurazioni sanitarie Perché i livelli sono così diversi
Disponibilità degli Italiani a pagare per le assicurazioni sanitarie Perché i livelli sono così diversi. I dati utilizzati nello studio della Fondazione GRINS “Willingness to Pay for Health Insurance in Italy: Evidence from a Survey on Consumers’ Behaviour”, di Dario Focarelli, Chiara Gesmundo e Carlo Savino, e raccolti nell’aprile 2024, provengono dalla Italian Survey of Consumer Expectations (ISCE). L’indagine, rappresentativa della popolazione italiana, raccoglie informazioni su caratteristiche demografiche, socio-economiche, aspettative e credenze degli individui. Sono oltre 5.000 i partecipanti, estratti da un panel di 120.000 persone.
L’analisi ha raccolto informazioni su reddito, ricchezza, consumi, aspettative e convinzioni legati alla salute e all’assicurazione; la sezione specifica sulla “disponibilità a pagare” (Willingness to Pay) conteneva domande sulle preferenze degli individui riguardo una polizza che copra interventi chirurgici maggiori, procedure ambulatoriali minori ed esami diagnostici.
Le variabili usate nell’analisi sono state la percezione del rischio sanitario (rischio percepito di evento grave, spesa medica mensile, qualità del SSN), le caratteristiche socio-economiche (reddito, genere, età, composizione familiare, possesso di polizze sanitarie o di altre assicurazioni), istruzione, lavoro e area geografica.
Afferma lo studio “I valori medi di WTP più elevati si riscontrano tra i lavoratori autonomi (561 euro) e gli studenti (552 euro), seguiti dai lavoratori dipendenti (461 euro) e dai pensionati (457 euro). I disoccupati (270 euro) e gli inattivi (236 euro) mostrano i livelli di WTP più bassi. Ciò riflette probabilmente sia vincoli di reddito sia differenze nel bisogno percepito di una protezione sanitaria aggiuntiva.
Emergono ampie differenze tra le regioni. I valori medi più alti si osservano in Valle d’Aosta (546 euro), Puglia (501 euro) e Toscana (466 euro). I valori più bassi si registrano in Umbria (218 euro), Friuli-Venezia Giulia (325 euro) e Piemonte (326 euro). Queste disparità riflettono probabilmente differenze territoriali nei livelli di reddito, nella qualità dei servizi sanitari e nelle percezioni del rischio, in linea con la natura decentralizzata del sistema sanitario italiano“.
Chi possiede già un’assicurazione sanitaria privata dichiara valori medi di WTP molto più alti rispetto a chi non ne ha una, e un andamento simile emerge tra chi possiede altre forme di assicurazione, come polizze vita o danni. Anche il genere mostra differenze marcate: le donne indicano valori medi inferiori rispetto agli uomini. Il livello di istruzione presenta un gradiente crescente, con WTP più elevate tra gli individui con istruzione universitaria.




