La disponibilità degli Italiani a pagare per le assicurazioni sanitarie Lo studio della Fondazione GRINS
La disponibilità degli Italiani a pagare per le assicurazioni sanitarie Lo studio della Fondazione GRINS. Il paper della Fondazione GRINS “Willingness to Pay for Health Insurance in Italy: Evidence from a Survey on Consumers’ Behaviour”, di Dario Focarelli, Chiara Gesmundo e Carlo Savino, di recentissima pubblicazione nella serie GRINS Discussion Paper Series (DP n. 62/2025), approfondisce il tema dell’invecchiamento della popolazione e della crescente diffusione delle malattie cronico-degenerative, con le conseguenti ripercussioni in termini di aumento della domanda di servizi sanitari e di forte pressione sul sistema di welfare italiano.
In Italia, la combinazione tra invecchiamento demografico, copertura sanitaria universale garantita dal Servizio Sanitario Nazionale e adozione di tecnologie mediche sempre più costose ha determinato un aumento costante della spesa sanitaria totale, passata da 94 a 179 miliardi di euro tra il 2000 e il 2023. Nonostante ciò, a causa dei vincoli di bilancio, la spesa sanitaria sul PIL ha mostrato un lieve calo dal 2010 al 2023 (dall’8,9% all’8,4%).
L’incremento della domanda e i limiti delle risorse pubbliche hanno ampliato la distanza tra i bisogni sanitari dei cittadini e i servizi offerti dal sistema pubblico. Di conseguenza, una quota crescente della spesa sanitaria è stata sostenuta direttamente dalle famiglie: la spesa out-of-pocket è passata da 25 a 42 miliardi di euro tra il 2000 e il 2023. Tale forma di spesa è considerata inefficiente dal punto di vista della gestione del rischio, poiché espone i nuclei familiari a vulnerabilità finanziarie legate a eventi sanitari imprevedibili.
Il settore assicurativo privato rappresenta un possibile strumento per gestire tali rischi, ma il mercato italiano dell’assicurazione sanitaria rimane poco sviluppato rispetto ad altri Paesi avanzati. Solo l’8% della spesa sanitaria privata è coperto da compagnie assicurative e il 2,6% da fondi sanitari o schemi aziendali, mentre l’89% continua a essere pagato direttamente dai cittadini.
Lo studio intende quindi analizzare i fattori che influenzano la disponibilità a pagare (Willing to Pay: WTP) delle famiglie italiane per un’assicurazione sanitaria privata complementare al servizio pubblico, valutando anche l’effetto di informazioni fornite agli intervistati sulle prestazioni del sistema sanitario pubblico.




