ANIA all’Italian InsurTech Summit 2025 Colmare il gap assicurativo tramite l’innovazione prima culturale e poi tecnologica

Novembre 24, 2025by Alessandra Schofield

ANIA all’Italian InsurTech Summit 2025 Colmare il gap assicurativo tramite l’innovazione prima culturale e poi tecnologica

ANIA all’Italian InsurTech Summit 2025 Colmare il gap assicurativo tramite l’innovazione prima culturale e poi tecnologica. Il Presidente ANIA Giovanni Liverani, nel suo intervento di apertura all’Italian InsurTech Summit 2025, ha identificato quale priorità la necessità di colmare il protection gap assicurativo. L’Italia è ancora molto indietro rispetto agli altri Paesi europei nella protezione assicurativa, soprattutto nei rami Danni e nel settore Protection e previdenziale Vita.

Il rapporto premi Danni/PIL è solo 1,9%, molto inferiore a Germania e Francia; escludendo l’RC Auto, l’Italia scende all’1,1% contro una media europea del 2,6%. Solo il 7% delle abitazioni e imprese italiane è assicurato contro le calamità naturali, mentre in Francia si arriva quasi al 100%.

Questo ritardo rappresenta una vulnerabilità sistemica per famiglie, imprese e per il Paese nel suo complesso.

Liverani ha affermato che, per anni, le Compagnie hanno cercato di colmare il protection gap con advocacy istituzionale e attività di sensibilizzazione, ma oggi serve un salto di qualità. La vera innovazione consiste nell’essere presenti prima del sinistro, non solo dopo; educare, prevenire, motivare i clienti a ridurre i rischi; offrire strumenti che favoriscano stili di vita più sicuri (IoT, app, sensori) e trasformare il modello di business da “ufficiali pagatori” a una sorta di “angeli custodi”.

Secondo Liverani, questo nuovo modello è possibile grazie a tre fattori abilitanti oggi disponibili: la tecnologia diffusa (sensori, IoT e tecnologie smart creano un collegamento continuo tra cliente e compagnia), i Big Data e l’Intelligenza Artificiale che permettono analisi predittive, tariffazione più accurata e conoscenza dettagliata dei comportamenti dei clienti e la disponibilità dei clienti a condividere dati, in quanto i consumatori sono ormai abituati a scambiare dati in cambio di servizi ad alto valore aggiunto, soprattutto con soggetti ritenuti affidabili.

Le polizze possono non solo indennizzare, ma intervenire attivamente; alcuni esempi possono essere legati a polizze auto che premiano la guida responsabile, polizze casa che segnalano un allagamento in tempo reale, polizze infortuni che rilevano una caduta in casa, polizze salute che incentivano comportamenti sani. I prodotti assicurativi diventano così servizi di protezione continua, non solo strumenti finanziari post-evento.

Per ottenere questo risultato, occorre abbracciare una trasformazione che sia prima di tutto culturale e interna alle Compagnie, e non solo tecnologica. Il cambiamento deve prevedere un orientamento totale al cliente, alla distribuzione e alla creazione di servizi ad alto valore e la disponibilità alla collaborazione tra compagnie tradizionali e startup insurtech, che non siano avversarie ma alleate.

Secondo Liverani, un settore assicurativo più veloce, più efficiente, più personalizzato, più moderno, in grado di farsi riconoscere come partner di vita, capace di aiutare le persone a vivere meglio, più a lungo e in maggiore sicurezza, saprà colmare il gap di copertura e conquistare il futuro.

Innovazione per aumentare la penetrazione assicurativa e colmare i protection gap – Intervento Presidente ANIA – IIA Summit 2025

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Alessandra Schofield

Iscritta all’Ordine dei Giornalisti del Lazio, da oltre vent'anni sono vicina alle realtà associative di primo e di secondo livello degli Agenti d’assicurazione, prestando consulenza professionale nell’ambito della comunicazione. All’attivo ho anche un’esperienza nel mondo consumeristico. Attualmente collaboro con AUA Agenti UnipolSai Associati, dedicandomi a questo grande e coinvolgente progetto con passione ed entusiasmo.