Il comparto Salute nel 2024 L’andamento del ramo Infortuni
Il comparto Salute nel 2024. L’andamento del ramo Infortuni. Secondo quanto riferisce il Bollettino Statistico ufficiale dell’IVASS sull’attività assicurativa nel comparto Salute, di recentissima pubblicazione, nel 2024, i premi del lavoro diretto italiano nel ramo infortuni sono pari a 3.599 milioni di euro, con un incremento del 2,9% rispetto al 2023 e dell’11% rispetto al 2019. Anche in questo ramo, la raccolta è concentrata nelle grandi imprese: le prime cinque compagnie raccolgono il 60,9% dei premi, a fronte del 61,4% del 2023.
Nel 2024, il numero dei sinistri cresce del 2,6%, passando da 368.572 nel 2023 a 377.986. La frequenza sinistri aumenta lievemente dallo 0,65% del 2023 allo 0,66%, mentre le unità di rischio passano da 57,0 milioni a 57,4 milioni. Il costo medio complessivo dei sinistri è pari a 4.276 euro, in riduzione dell’1,7% rispetto all’anno precedente, mentre il premio puro è pari a 28,2 euro, pressoché invariato rispetto al 2023.
Il premio medio nel ramo infortuni risulta in continuo aumento a partire dal 2020 e nel 2024 è pari a 62,7 euro, rispetto a 61,4 euro nel 2023. Il documento segnala inoltre che, dopo la riduzione osservata nel 2023, nel 2024 aumenta la variabilità del premio medio tra le imprese rispetto agli anni precedenti.
Gli indicatori tecnici del ramo infortuni nel 2024 mostrano valori in lieve riduzione rispetto al 2023: il loss ratio è pari a 40,8% (contro 41,8% nel 2023) e il combined ratio è pari a 76,7% (contro 78,0%). L’expense ratio si riduce a 35,9%, rispetto a 36,1% del 2023. Il documento collega la riduzione del loss ratio all’incremento dei premi di competenza (+3,0%) a fronte della quasi invarianza dell’onere per sinistri (+0,5%). Il saldo tecnico del ramo infortuni ammonta a 777 milioni di euro nel 2024, in aumento del 5,7% rispetto al 2023. Il risultato del conto tecnico al netto della riassicurazione è pari a 782 milioni di euro, corrispondenti al 21,7% dei premi di competenza, con un incremento del 5,2% rispetto al 2023. Il documento attribuisce l’aumento principalmente all’incremento dei premi di competenza, pari a 106 milioni di euro in più rispetto all’anno precedente, a fronte della quasi invarianza degli oneri per sinistri. L’utile degli investimenti è positivo per 92 milioni di euro, sebbene in riduzione rispetto al 2023 (-13,2%). Le cessioni in riassicurazione si riducono da 98 milioni del 2023 a 87 milioni nel 2024.



