Long Term Care Quanto sono disposti a pagare gli Italiani Lo studio GRINS
Long Term Care Quanto sono disposti a pagare gli Italiani? Lo studio GRINS. L’invecchiamento della popolazione nelle economie avanzate sta rendendo la sostenibilità finanziaria e sociale dei sistemi di long term care una questione centrale nel dibattito di policy. In Europa, l’età mediana della popolazione è destinata ad aumentare in modo significativo entro la fine del secolo, con un impatto diretto sull’incidenza delle condizioni di non autosufficienza e sulla domanda di assistenza nelle attività quotidiane. I progressi nella longevità non sono accompagnati da un miglioramento equivalente dello stato di salute nelle età più avanzate, determinando una crescita della domanda di long-term care, sia formale sia informale. Parallelamente, cambiamenti strutturali nella composizione delle famiglie, la riduzione della fertilità e l’aumento della partecipazione femminile al mercato del lavoro stanno riducendo la disponibilità di caregiving informale, tradizionalmente fornito all’interno del nucleo familiare. Queste dinamiche demografiche e sociali esercitano una pressione crescente sui sistemi pubblici di assistenza di lungo periodo e pongono il problema di individuare nuovi strumenti di finanziamento e di organizzazione dei servizi.
È quanto emerge dal discussion paper pubblicato lo scorso novembre, che analizza la disponibilità a pagare (Willingness to Pay, WTP) degli Italiani per l’assicurazione contro la non autosufficienza (Long-Term Care Insurance, LTCI). L’analisi Willingness to Pay for Long-Term Care: Experimental Evidence from Italy, a cura di Carlo Savino e Filippo Maurici (ANIA), è una ricerca finanziata nell’ambito del progetto europeo GRINS – Growing Resilient, Inclusive and Sustainable (NextGenerationEU).
In questo contesto, lo sviluppo di un mercato di assicurazioni private per la long-term care viene individuato come una possibile soluzione complementare alla copertura pubblica. In teoria, l’assicurazione privata contro il rischio di non autosufficienza consentirebbe agli individui di attenuare l’incertezza legata a costi potenzialmente elevati e persistenti, permettendo una migliore allocazione delle risorse lungo il ciclo di vita. Inoltre, una maggiore diffusione della long term care insurance potrebbe contribuire ad alleggerire il carico sui bilanci pubblici e favorire un accesso più equo ai servizi di assistenza. Tuttavia, nonostante questi potenziali benefici, il mercato delle assicurazioni LTC risulta ancora estremamente limitato. Nella maggior parte dei Paesi europei la penetrazione è inferiore al 5%, e anche negli Stati Uniti, dove le condizioni istituzionali sono considerate più favorevoli, solo una quota ridotta della popolazione anziana possiede una copertura assicurativa di questo tipo.
La letteratura economica ha individuato diverse spiegazioni per questo divario tra il valore teorico dell’assicurazione LTC e la sua scarsa diffusione effettiva. Nel contesto statunitense, vengono spesso richiamati fattori quali la selezione avversa, i costi amministrativi elevati, la scarsa trasparenza dei prodotti e l’effetto di spiazzamento esercitato dai programmi pubblici means-tested, come Medicaid. Ulteriori contributi suggeriscono che molti individui anziani tendano a comportarsi come se si autoassicurassero, facendo affidamento sulla ricchezza immobiliare in assenza di forti motivazioni successorie.
Nel contesto europeo, tuttavia, il quadro istituzionale e culturale presenta caratteristiche differenti. I sistemi pubblici di long term care, pur con notevoli differenze tra Paesi, garantiscono generalmente una copertura di base più ampia, riducendo il valore marginale percepito dell’assicurazione privata. Inoltre, le decisioni relative alla long term care sono fortemente influenzate da norme culturali e sociali che attribuiscono alla famiglia un ruolo centrale nell’assistenza agli anziani. In molte aree dell’Europa meridionale e centrale, il caregiving informale non è considerato una soluzione residuale, ma un dovere morale, e questo orientamento incide sulle aspettative individuali riguardo al ruolo dello Stato, del mercato e della famiglia nel finanziamento e nell’erogazione delle cure. Evidenze empiriche mostrano che contesti caratterizzati da una forte impronta familistica sono associati a una minore domanda di soluzioni formali di long term care e a una ridotta diffusione dell’assicurazione privata.
Nonostante tali fattori, la crescente pressione sui sistemi pubblici e l’evoluzione delle strutture familiari rendono sempre più urgente individuare modalità sostenibili di finanziamento dell’assistenza di lungo periodo. In questo scenario, il documento pone una serie di interrogativi centrali: se gli individui percepiscano correttamente i rischi e i costi associati alla non autosufficienza; se siano consapevoli degli strumenti finanziari disponibili per gestire tali rischi; e se interventi informativi mirati o incentivi fiscali possano influenzare le loro decisioni assicurative.
Per rispondere a queste domande, lo studio analizza la disponibilità a pagare per l’assicurazione LTC in Italia, utilizzando i dati dell’Italian Survey of Consumer Expectations, cercando di identificare l’effetto dell’informazione sulla percezione della rilevanza della long-term care, sulla familiarità con l’assicurazione e, appunto, sulla willingness to pay.
L’Italia, infatti, rappresenta un caso di studio particolarmente rilevante, poiché combina un rapido invecchiamento demografico, una copertura pubblica relativamente limitata per la non autosufficienza e una forte dipendenza dal caregiving informale, a fronte di una diffusione pressoché nulla dell’assicurazione LTC privata. Appare perciò particolarmente utile analizzare come l’informazione influisca sulle preferenze e sulla willingness to pay in questo contesto, quale contributo importante al dibattito sui vincoli informativi e comportamentali che ostacolano lo sviluppo dei mercati assicurativi alla riflessione sulle strategie di finanziamento sostenibile della long term care nelle società che invecchiano.
Willingness to Pay for Long-Term Care_Experimental Evidence from Italy – ANIA



