ISTAT Parco veicoli in Italia nel 2024 Elevato e “anziano” Ma si arresta la crescita dell’alimentazione a combustibili fossili

Ascolta la sintesi di questo articolo ISTAT Parco veicoli in Italia nel 2024 Elevato e anziano Ma si arresta la crescita dell’alimentazione a combustibili fossili

ISTAT Parco veicoli in Italia nel 2024 Elevato e “anziano” Ma si arresta la crescita dell’alimentazione a combustibili fossili. Il report ISTAT “Indicatori del parco veicolare – Anno 2024”, pubblicato lo scorso 19 febbraio, analizza l’evoluzione della motorizzazione e delle caratteristiche del parco automobilistico italiano basandosi sui dati del Pubblico Registro Automobilistico dell’ACI. Nel complesso, il parco veicolare italiano continua a crescere e resta caratterizzato da un’elevata diffusione delle automobili, un ricambio relativamente lento e una predominanza dei veicoli a combustibili fossili, mentre la diffusione delle tecnologie a basse emissioni procede ma con ritmi ancora contenuti e con marcate differenze territoriali tra Centro-Nord e Mezzogiorno.

Nel 2024 l’Italia si conferma il Paese dell’Unione europea con il più alto tasso di motorizzazione, pari a 701 autovetture ogni 1.000 abitanti, valore nettamente superiore alla media UE27 di 578. Il dato italiano continua inoltre a crescere nel tempo: dal 2020 al 2024 il tasso aumenta del 4,5%, mentre nello stesso periodo l’incremento è molto più contenuto nelle altre grandi economie europee, pari al +1,7% in Germania, +1,9% in Francia e del -0,9% in Spagna.

Nei contesti urbani, il tasso di motorizzazione risulta mediamente più basso nelle città rispetto al livello nazionale. Nei 112 comuni capoluogo si registrano 651 autovetture ogni 1.000 abitanti, mentre nei capoluoghi delle città metropolitane il valore scende a 612. Le differenze territoriali restano marcate: nei capoluoghi del Nord-Ovest si contano 594 autovetture ogni 1.000 abitanti, mentre nelle Isole si arriva a 723. Tra i singoli comuni capoluogo si osservano notevoli distinzioni: Venezia presenta il valore più basso con 460 autovetture per 1.000 abitanti, mentre Frosinone registra il massimo con 856. Nei capoluoghi metropolitani il valore più elevato si osserva a Catania con 824 autovetture per 1.000 abitanti, seguita da Reggio di Calabria (725), Cagliari (709) e Messina (698). Nel 2024, rispetto all’anno precedente, il tasso di motorizzazione cresce dello 0,8% nei comuni capoluogo, valore molto vicino all’aumento nazionale dell’1,0%.

Interessante il dato relativo alla composizione del parco veicolare per alimentazione. Per la prima volta nel 2024 si arresta la crescita del numero di veicoli alimentati a combustibili fossili (benzina, gasolio o gas), che non aumentano rispetto all’anno precedente e registrano una lieve variazione negativa pari al -0,02%. Nonostante ciò, questi veicoli rappresentano ancora la quota dominante del parco veicolare, pari al 93,9% del totale. L’indicatore pro capite dei veicoli a combustibili fossili rimane pari a 0,878 a livello nazionale e a 0,819 nei comuni capoluogo, dove è maggiore la diffusione di veicoli elettrici e ibridi. Anche qui riscontriamo differenze territoriali: nel Nord-Ovest il valore è pari a 0,832, mentre nelle Isole raggiunge 0,975.

Riguardo alla densità veicolare, cioè il numero di veicoli per chilometro quadrato di superficie urbanizzata, il report rileva che nel 2024, in Italia, si contano 2.788 veicoli per km², mentre nei comuni capoluogo la densità sale a 3.990 veicoli per km². Il valore minimo si registra a Lucca con 1.661 veicoli per km², mentre il massimo si osserva a Napoli con 7.590 veicoli per km². Valori molto elevati, superiori a 6.000 veicoli per km², si registrano anche a Torino, Milano, Palermo e Catania, oltre che in città come Bolzano, Foggia, Andria e Barletta. Nei capoluoghi metropolitani la densità media è pari a 5.195 veicoli per km², mentre nei capoluoghi di provincia scende a 3.247. Dal punto di vista territoriale i valori più elevati si concentrano nel Mezzogiorno, mentre quelli più bassi nel Centro-Nord, anche se i capoluoghi del Nord-Ovest presentano livelli relativamente elevati pari a 4.687 veicoli per km², superiori a quelli del Nord-Est (3.084).

Il report analizza anche il potenziale inquinante delle autovetture, costruendo un indice basato sulla composizione del parco auto per classe di emissione e tipo di alimentazione. Nel 2024 l’indice nazionale è pari a 109,9, in miglioramento rispetto al 136,0 registrato nel 2019. Il valore scende per la prima volta sotto la soglia di equilibrio 100 nel Nord-Est (97,4), mentre il Nord-Ovest e il Centro presentano valori prossimi a tale livello. Nel Mezzogiorno, invece, il potenziale inquinante rimane più alto. Nei comuni capoluogo l’indice medio è 105,5, con valori medi pari a 107,8 nei capoluoghi metropolitani e 103,4 nei capoluoghi di provincia. Tra le città con valori più elevati si distingue Catania con 156,6, mentre oltre 23 città del Mezzogiorno superano quota 120, tra cui Napoli, Reggio di Calabria, Palermo e Messina. All’opposto, nel 2024 le città con valori inferiori a 100 passano da 22 a 43, tutte localizzate nel Centro-Nord. Il valore più basso si registra a Bologna con 82,0, mentre valori inferiori a 90 si osservano anche a Parma, Reggio nell’Emilia, Modena, Ferrara, Cesena e Ancona.

In termini di alimentazione, nel 2024 benzina e gasolio rappresentano ancora oltre l’80% delle autovetture nelle città: nei comuni capoluogo la quota delle auto a benzina è 46,5%, mentre quelle diesel rappresentano 33,8%. Le auto a basse emissioni (elettriche, ibride o alimentate a gas) raggiungono il 19,7% nei capoluoghi, con un aumento di 2,3 punti percentuali rispetto all’anno precedente. All’interno di questo segmento la componente più numerosa è ancora quella delle auto a gas o bi-fuel (10,1%), mentre le ibride rappresentano l’8,8% e le elettriche appena lo 0,8%. La diffusione delle auto a basse emissioni è più elevata nel Centro-Nord (circa 22%) rispetto al Mezzogiorno (16% nel Sud e 10,8% nelle Isole). Nel 2024 il numero di auto ibride aumenta del 31,2% e quello delle elettriche del 27,4%, mentre le auto a gas o bi-fuel crescono solo del 2,4%. Tuttavia si osserva un rallentamento rispetto al 2023, quando le ibride erano cresciute del 42,1% e le elettriche del 38,8%.

Il parco automobilistico italiano è piuttosto anziano. Nei comuni capoluogo quasi due autovetture su tre (64,3%) hanno almeno 8 anni, mentre le auto con 0-3 anni rappresentano il 17,7% e quelle con 4-7 anni il 18,1%. Nei dati riferiti a tutti i comuni italiani la quota delle auto con almeno 8 anni sale al 66,9%, mentre le auto più recenti scendono al 15,5% (0-3 anni) e al 17,6% (4-7 anni). In Italia, nel 2024, le autovetture con almeno 20 anni rappresentano il 24,3% del totale, una quota superiore alla media UE del 19,4% e molto più elevata rispetto a Germania (10,0%) e Francia (12,5%), anche se leggermente inferiore a quella della Spagna (25,6%).

Statistica-Today_Indicatori-del-parco-veicolare_Anno-2024

Immagine creata da Alessandra utilizzando ChatGpt per AUA

 

Alessandra Schofield

Iscritta all’Ordine dei Giornalisti del Lazio, da oltre vent'anni sono vicina alle realtà associative di primo e di secondo livello degli Agenti d’assicurazione, prestando consulenza professionale nell’ambito della comunicazione. All’attivo ho anche un’esperienza nel mondo consumeristico. Attualmente collaboro con AUA Agenti UnipolSai Associati, dedicandomi a questo grande e coinvolgente progetto con passione ed entusiasmo.