L’economia dell’innovazione medica Orientamento verso tecnologie ad alto costo
L’economia dell’innovazione medica Orientamento verso tecnologie ad alto costo. Approfondendo gli aspetti legati all’economia dell’innovazione medica, il Report Geneva osserva che i nuovi trattamenti, soprattutto in medicina metabolica e genetica, segnano il passaggio dalla gestione della malattia alla modifica delle sue radici biologiche, ma la loro adozione dipende dall’accessibilità economica.
L’integrazione dell’evidenza scientifica nella pratica clinica ordinaria richiede mediamente diciassette anni, in quanto l’approvazione di un’innovazione non coincide con la sua adozione effettiva. Tra le barriere sono indicate l’elevato costo dei trattamenti, l’incertezza sui rimborsi e il disallineamento tra aspettative dei pazienti e capacità dei pagatori. Secondo una survey del 2025, circa il 12% della popolazione statunitense ha usato le terapie GLP-1. Gli assicuratori sanitari statunitensi pagano mediamente 467-512 dollari al mese per persona in sinistri, e una singola prescrizione di GLP-1 può raddoppiare tale importo per un individuo.
Il venture capital nel biotech ha avuto picchi e flessioni tra 2018 e 2024. Usando come proxy i dati di venture capital delle aziende farmaceutiche, il report afferma che deal count e deal value sono aumentati fortemente dal 2019, sono rimasti elevati durante la pandemia, hanno raggiunto il picco tra 2020 e inizio 2022, sono rallentati nel 2022 e 2023, e hanno dato segnali iniziali di ripresa nel 2024, pur restando sotto il picco pandemico. Nei sette anni considerati, in media il 37,4% degli investimenti VC delle aziende farmaceutiche è stato diretto al cancro.
La figura sugli investimenti VC per area patologica nel 2023-2024 mostra una forte concentrazione sul cancro, con 10,50 miliardi di dollari, rispetto a 3,50 miliardi per la neurologia, 2,00 miliardi per le malattie autoimmuni, 2,00 miliardi per le malattie metaboliche e 0,94 miliardi per l’area cardiovascolare. Questa distribuzione viene interpretata quale segnale di una pipeline d’innovazione orientata verso tecnologie mediche ad alto costo, mentre prevenzione, antibiotici generici e screening di popolazione a basso costo risultano relativamente sotto-finanziati.



