Le implicazioni delle innovazioni mediche per il settore assicurativo
Le implicazioni delle innovazioni mediche per il settore assicurativo. Analizzando le implicazioni delle innovazioni in campo medico per gli assicuratori Vita e Salute, e basandosi sulle opinioni di 18 senior insurance executives provenienti da Europa, Asia e Americhe, dal Report Geneva emerge che le innovazioni diagnostiche, in particolare imaging diagnostico AI-enhanced, biopsie liquide e test accessibili ai consumatori, sono destinate ad avere l’impatto più forte nel breve periodo, perché permettono una rilevazione più precoce delle malattie e una maggiore accuratezza nell’underwriting.
Secondo gli autori, le biopsie liquide e in particolare i test MCED potrebbero, nel lungo periodo, diventare standard of care per identificare la presenza di più tumori. Il report attribuisce particolare rilevanza a tumori difficili da diagnosticare, come pancreas, ovaio, fegato e polmone, per i quali la diagnosi tardiva tende a peggiorare la prognosi.
Sulle terapie innovative esiste una gamma ampia di opinioni, ma la maggioranza degli esperti assicurativi si attende una disruption significativa entro cinque anni. I GLP-1 sono considerati particolarmente trasformativi perché possono mitigare rischi legati all’obesità e potenzialmente anche all’Alzheimer, incidendo su morbilità, mortalità e qualità della longevità. Stime particolarmente ottimistiche indicano che una diffusione ampia dei GLP-1 potrebbe ridurre la mortalità cumulativa per tutte le cause negli Stati Uniti tra il 6,4% e l’8,8% entro il 2045.
Per l’assicurazione sanitaria, trattamenti ad alto costo come terapie geniche e cellulari, insieme alla spesa ricorrente legata ai farmaci anti-obesità, possono mettere sotto pressione premi e limiti di copertura. Il report cita i loss ratio dell’assicurazione sanitaria negli Stati Uniti: 89% nel 2024, 86,7% nel 2023 e 85% nel 2022. Questi margini tecnici già ristrettirendono più difficile assorbire volatilità da sinistri molto costosi o da trattamenti ricorrenti su larga scala. Esistono, però, anche opportunità. La diagnosi precoce di patologie come il diabete può consentire interventi anticipati e ridurre il ricorso a cure ospedaliere o specialistiche più costose. I GLP-1 possono essere usati nella gestione del pre-diabete, riducendo la probabilità di progressione verso il diabete di tipo 2. Il report nota inoltre che lo sviluppo di forme generiche post-scadenza brevettuale e di sostituti orali degli attuali iniettabili potrebbe migliorare le dinamiche dei sinistri.
Secondo uno studio longitudinale statunitense di 12 anni su un grande assicuratore sanitario commerciale, tra gli assicurati che avevano lasciato la compagnia, il 34%, si era reiscritto entro 5 anni, e la quota saliva al 47% dopo 10 anni. Il turnover dei clienti non elimina necessariamente l’incentivo degli assicuratori a investire in prevenzione e salute di lungo periodo.
Il report considera diagnostica e terapie innovative come prevalentemente positive per l’assicurazione Vita con copertura di mortalità. Terapie oncologiche, geniche e cellulari possono ridurre la mortalità e ampliare la platea assicurabile, consentendo a persone prima escluse di accedere a tariffe standard o a sovrappremi più precisi. La diagnostica ripetibile, il monitoraggio continuo dei biomarcatori e i servizi di prevenzione possono aumentare i punti di contatto tra assicuratore e cliente, spostando il ruolo dell’assicuratore da pagatore passivo di sinistri a partner del benessere.
Per i living benefit products, gli effetti sono più ambivalenti. L’allungamento della vita può aumentare i pagamenti di rendite e pensioni, ma vite più sane e produttive possono anche prolungare la fase di accumulo e ridurre quella di decumulo. Nella critical illness insurance, diagnosi più precoci attraverso AI e biopsie liquide possono aumentare i sinistri in stadi iniziali e rendere necessario aggiornare definizioni di malattia, severità e trigger di pagamento. Per la long-term care insurance, eventuali progressi nelle terapie contro la demenza potrebbero modificare il bisogno di assistenza di lungo periodo e le aspettative degli assicurati.



