Copertura imprese Cat Nat sul mercato Esclusioni scoperti e limiti di indennizzo
Copertura imprese Cat Nat sul mercato Esclusioni scoperti e limiti di indennizzo. Secondo la recente indagine IVASS, le esclusioni generali previste dalle polizze imprese Cat Nat sul mercato sono in linea con la normativa. In particolare, non sono coperti i danni causati direttamente dal comportamento attivo dell’uomo o i danni a terzi provocati dai beni assicurati a seguito degli eventi coperti; i danni causati direttamente o indirettamente da conflitti armati, terrorismo, sabotaggio e tumulti; i danni riconducibili a energia nucleare, armi, sostanze radioattive, esplosive o chimiche, oppure derivanti da inquinamento o contaminazione. Le esclusioni specifiche, legate ai rischi catastrofali, riguardano soprattutto il contenuto dei fabbricati, come merci, arredi, preziosi, veicoli iscritti al PRA, imbarcazioni, apparecchi elettronici, dati informatici e supporti, nonché impianti fotovoltaici. IVASS osserva che tali esclusioni sono coerenti con l’obbligo di legge, che riguarda terreni, fabbricati, impianti, macchinari e attrezzature industriali e commerciali.
Le polizze prevedono anche esclusioni particolari per ciascun rischio assicurato. Per il sisma, risultano di solito escluse eruzioni vulcaniche, bradisismo e subsidenza; per alluvione, inondazione ed esondazione, sono di solito escluse mareggiate, maree e penetrazione di acqua marina; per la frana, sono di solito escluse valanghe, slavine e variazioni della falda freatica. Poiché i rischi catastrofali sono ora definiti dalla legge, il documento rileva che non compaiono più nei contratti esclusioni collegate al mancato superamento di soglie minime di intensità degli eventi, come una determinata magnitudo per il sisma. In dodici polizze sono esclusi i danni legati alla perdita di dati o programmi informatici; in sette polizze quelli causati o derivanti da malattia trasmissibile. In alcuni contratti, le esclusioni non sono raccolte in un’unica sezione, ma risultano dalla lettura combinata di più clausole; il documento indica che, per una maggiore chiarezza a favore dell’assicurato, sarebbe auspicabile una loro elencazione unitaria nella sezione dedicata.
La maggior parte delle polizze replica fedelmente la normativa in materia di scoperti e limiti di indennizzo. In altri casi, i limiti di indennizzo non sono indicati direttamente nelle condizioni di polizza, ma rinviati alla fase di stipulazione del contratto. Quanto allo scoperto, soggetto per legge a un tetto massimo del 15%, dieci polizze prevedono uno scoperto pari al limite massimo, mentre tre polizze consentono di scegliere tra scoperti del 5%, 10% o 15%. Il documento segnala anche una polizza che prevede la riduzione dello scoperto dal 15% al 10% in presenza di misure di prevenzione o adattamento al cambiamento climatico, come barriere o paratie antiallagamento e impianti di aspirazione automatica delle acque.




