COVID-19 e misure di contenimento: il crollo del fatturato in marzo

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A seguito dell’epidemia di COVID-19 e delle relative misure di contenimento, a marzo sono calati gli indici occupazionali e quelli produttivi. E sono calati anche il fatturato e gli ordinativi per l’industria italiana.

Lo riferisce l’ISTAT, commentando che i dati raggiungono valori simili a quelli registrati nel peggior momento della crisi 2008-2009.

Di segno positivo solo i beni alimentari ed i prodotti farmaceutici. 

Rispetto a febbraio 2020, la diminuzione del fatturato è stimata a -25,2%; il confronto fra il primo trimestre 2020 e l’ultimo trimestre 2019 segna un -6,6%.

Marcata riduzione anche degli ordinativi: -26,5% (rispetto a febbraio) e –9,5% (primo trimestre 2020 rispetto a quarto trimestre 2019).

La diminuzione del fatturato del mercato interno è del -27,6%; più contenuta per il mercato estero (-20,7%); -29,9% gli ordinativi provenienti dal mercato interno e -21,4% le commesse dall’estero.  

Nello specifico ecco gli indici destagionalizzati del fatturato divisi in settori:

  • -20,1% per i beni intermedi
  • -20,8% per i beni di consumo
  • -32,0% l’energia
  • -36,2% i beni strumentali
  • +9,9% industria farmaceutica
  • -45,7% mezzi di trasporto

Alessandra Schofield

Iscritta all’Ordine dei Giornalisti del Lazio, da oltre vent'anni sono vicina alle realtà associative di primo e di secondo livello degli Agenti d’assicurazione, prestando consulenza professionale nell’ambito della comunicazione. All’attivo ho anche un’esperienza nel mondo consumeristico. Attualmente collaboro con AUA Agenti UnipolSai Associati, dedicandomi a questo grande e coinvolgente progetto con passione ed entusiasmo.