Tumori Molta paura ma poca prevenzione

Tumori Molta paura ma poca prevenzione. Il recente Report Censis-Msd Italia evidenzia una situazione preoccupante riguardo alla percezione e all’adozione delle misure di prevenzione dei tumori, in particolare quelli causati dal Papillomavirus. Nonostante la crescente preoccupazione per i tumori, la consapevolezza e l’adesione alle strategie preventive, come la vaccinazione contro l’HPV e gli screening regolari rimangono inferiori alle aspettative.

È particolarmente preoccupante notare che la conoscenza sull’HPV e sulla vaccinazione anti-HPV è diminuita nel 2024 rispetto al 2022, nonostante l’importanza di queste informazioni nella prevenzione del cancro della cervice uterina e di altri tumori correlati all’HPV. La riduzione dell’informazione sull’HPV potrebbe contribuire alla bassa adesione alla vaccinazione tra gli adolescenti e i giovani adulti, nonostante gli sforzi per promuoverla.

Per quanto incoraggiante sia notare che un numero crescente di genitori ha dichiarato di aver vaccinato i propri figli, rimane necessario aumentare l’adesione, soprattutto tra i gruppi a rischio e tra i giovani adulti. È chiaro che c’è bisogno di sforzi continuativi per educare e sensibilizzare il pubblico sull’importanza della prevenzione dei tumori attraverso la vaccinazione e gli screening regolari. Questo richiede una collaborazione tra le istituzioni sanitarie, i media e altre parti interessate per garantire che l’informazione sia accurata, accessibile e diffusa in modo efficace.

Vediamo qualche dato:

  • Il 70,8% dei genitori italiani teme i tumori più di qualsiasi altra malattia.
  • La percentuale di coloro che credono nella possibilità di prevenire i tumori è scesa dal 69,1% nel 2022 al 65,1% attuale.
  • Nonostante l’84,1% dei genitori sappia cos’è il Papillomavirus, solo il 29,1% indica le campagne di comunicazione come fonte di informazione principale.
  • La percezione del rischio di tumore da HPV e le strategie di prevenzione sono influenzate dal livello di istruzione, con una maggiore consapevolezza tra coloro con titoli di studio più elevati.
  • L’80,6% dei genitori e l’84,7% delle donne indicano i controlli medici e diagnostici preventivi come principale strategia di prevenzione.
  • L’uso del vaccino HPV è in declino, citato solo dal 22,8% dei genitori nel 2024 rispetto al 39,1% nel 2022.
  • La conoscenza sull’HPV è diminuita nel 2024 rispetto al 2022, con solo l’84,1% dei genitori che sa cosa è il Papillomavirus e il 74,8% che conosce la relativa vaccinazione.
  • Solo il 60,2% dei genitori sa che l’HPV può causare diversi tipi di tumori.
  • Le fonti d’informazione principali sono i media (29,1%), seguiti dai siti web (25,4%) e dai professionisti sanitari.
  • I controlli preventivi sono prevalentemente adottati dalle donne, con il 62,2% che afferma di aver effettuato controlli preventivi negli ultimi tre anni.
  • Nonostante ciò, solo il 24,5% delle donne tra i 25 ei 55 anni ha dichiarato di aver ricevuto il vaccino anti-HPV.
  • Il 56,1% dei genitori ha dichiarato di aver vaccinato i propri figli, evidenziando un aumento rispetto al 46,1% del 2022.

Le compagnie assicurative potrebbero assumere un ruolo importante nel promuovere la prevenzione dei tumori e l’adozione delle misure preventive, come la vaccinazione contro l’HPV e gli screening regolari, fornendo inoltre informazioni e incentivi per incoraggiare gli assicurati a partecipare attivamente alla prevenzione dei tumori e/o instaurando collaborazioni con i fornitori di servizi sanitari per offrire programmi di screening e promuovere l’accesso a vaccinazioni preventive attraverso reti di medici convenzionati .

L’inclusione di coperture per le spese mediche correlate alla prevenzione dei tumori nelle polizze sanitarie, potrebbe anch’essa incentivare gli assicurati a sottoporsi a esami di screening regolari e a ricevere la vaccinazione contro l’HPV senza preoccuparsi dei costi aggiuntivi.

Foto di Марина Вельможко da Pixabay

Alessandra Schofield

Iscritta all’Ordine dei Giornalisti del Lazio, da oltre vent'anni sono vicina alle realtà associative di primo e di secondo livello degli Agenti d’assicurazione, prestando consulenza professionale nell’ambito della comunicazione. All’attivo ho anche un’esperienza nel mondo consumeristico. Attualmente collaboro con AUA Agenti UnipolSai Associati, dedicandomi a questo grande e coinvolgente progetto con passione ed entusiasmo.