Banca d’Italia Incremento del reddito disponibile crescita dei consumi e investimenti ma risparmi in calo

Banca d’Italia Incremento del reddito disponibile crescita dei consumi e investimenti ma risparmi in calo. Nel 2023, come riporta la recente analisi della Banca d’Italia, il reddito disponibile delle famiglie italiane ha continuato a espandersi, sostenuto principalmente dall’aumento dell’occupazione. Tuttavia, l’inflazione elevata ha comportato una lieve riduzione del potere d’acquisto, influenzando le dinamiche di consumo e risparmio delle famiglie.

Il reddito disponibile delle famiglie ha beneficiato dell’incremento dell’occupazione, ma il potere d’acquisto è stato eroso dall’inflazione ancora alta. Nonostante ciò, la spesa per consumi è continuata a crescere, sebbene a un ritmo più lento rispetto al 2022. I settori che hanno visto un maggior incremento nella spesa sono stati i servizi, come l’alloggio e la ristorazione, che hanno continuato a recuperare dopo la pandemia, e i beni durevoli.

Il tasso di risparmio delle famiglie è diminuito ulteriormente, raggiungendo i livelli più bassi registrati dagli anni Sessanta. Questa diminuzione è dovuta a una minore propensione al risparmio delle famiglie più benestanti, alle difficoltà economiche delle famiglie con redditi più bassi e a un allentamento delle motivazioni precauzionali di risparmio.

La ricchezza netta delle famiglie, che comprende il valore delle attività finanziarie e reali al netto delle passività, è cresciuta in linea con il reddito disponibile. La ricchezza finanziaria lorda è aumentata grazie al rialzo dei prezzi delle attività, mentre le famiglie hanno modificato la composizione del portafoglio finanziario, spostandosi verso investimenti in titoli obbligazionari e riducendo i depositi a vista. La ricchezza in attività reali è aumentata nonostante un mercato immobiliare debole, influenzato dall’aumento del costo dei finanziamenti.

Il rapporto tra debiti e reddito disponibile delle famiglie è diminuito e rimane molto più basso rispetto ai principali paesi dell’area dell’euro. Nonostante la crescita dei debiti per finalità di consumo, soprattutto per l’acquisto di mezzi di trasporto, la crescita dei mutui si è fermata. I ritardi nel pagamento dei mutui a tasso variabile sono aumentati solo in misura limitata, nonostante i tassi di interesse più elevati.

Per quanto riguarda le imprese, il valore aggiunto in Italia è aumentato, anche se in misura inferiore rispetto all’anno precedente. La crescita è stata sostenuta soprattutto dal settore terziario, con un ulteriore recupero nei comparti a elevata interazione sociale penalizzati dalla pandemia, come i servizi ricreativi e ricettivi. L’industria ha risentito della debolezza della domanda internazionale e degli effetti dei rincari energetici, mentre il settore delle costruzioni ha beneficiato degli incentivi pubblici.

Le imprese prevedono un’espansione degli investimenti per il 2024, in particolare quelle di grande dimensione nel settore dei servizi. La redditività ha continuato a crescere e i margini di liquidità sono rimasti ampi, ma i prestiti bancari si sono contratti per la minore domanda di finanziamenti e per politiche di offerta più prudenti degli intermediari.

 

Alessandra Schofield

Iscritta all’Ordine dei Giornalisti del Lazio, da oltre vent'anni sono vicina alle realtà associative di primo e di secondo livello degli Agenti d’assicurazione, prestando consulenza professionale nell’ambito della comunicazione. All’attivo ho anche un’esperienza nel mondo consumeristico. Attualmente collaboro con AUA Agenti UnipolSai Associati, dedicandomi a questo grande e coinvolgente progetto con passione ed entusiasmo.