La digitalizzazione del settore assicurativo in UE Nuove tecnologie e modelli di business

La digitalizzazione del settore assicurativo in UE Nuove tecnologie e modelli di business. Il recente rapporto sulla digitalizzazione del settore assicurativo europeo, pubblicato da EIOPA il 30 aprile 2024, offre una panoramica approfondita delle trasformazioni in atto nel settore correlate all’adozione di nuove tecnologie e modelli di business.

L’intelligenza artificiale sta giocando un ruolo cruciale nella trasformazione digitale del settore assicurativo. Come abbiamo visto, attualmente, il 50% degli assicuratori utilizza l’AI nei rami non vita, mentre il 24% la utilizza nei rami vita. Un ulteriore 30% e 39% delle compagnie prevede di implementare l’AI nei prossimi tre anni nei rami non vita e vita, rispettivamente.

Le aree principali di utilizzo dell’AI includono il servizio clienti, con l’85% degli operatori che impiega chatbot per migliorare l’interazione con i clienti, la rilevazione delle frodi (78%) e la gestione dei sinistri (78%). L’AI viene utilizzata anche per determinare i prezzi dei premi e per le attività di sottoscrizione: il 71% degli assicuratori che sfrutta questa tecnologia per questi scopi.

Gli algoritmi più comunemente utilizzati per ora sono quelli più semplici e facilmente spiegabili, come le regressioni avanzate e gli algoritmi basati su alberi decisionali. Tuttavia, si prevede il prossimo utilizzo di algoritmi più complessi, come le reti neurali e il deep learning, man mano che aumenterà la l’esperienza e matureranno i quadri di governance.

Solo il 16% delle Compagnie ha una strategia AI dedicata, infatti, ma il 56% prevede di svilupparne una nei prossimi tre anni. Molte Imprese stanno sviluppando quadri di governance e gestione dei rischi in linea con i principi di governance dell’AI, come equità, spiegabilità, supervisione umana, responsabilità, registrazione e robustezza. Il management e il consiglio esecutivo sono spesso coinvolti nell’approvazione dei casi d’uso dell’AI ad alto impatto, garantendo la responsabilità nel caso di previsioni imprecise prodotte dagli algoritmi AI.

L’adozione della tecnologia Blockchain nel settore assicurativo è ancora limitata. Solo il 15% degli assicuratori ha almeno un caso d’uso della Blockchain, la metà dei quali è ancora in fase di proof-of-concept. Gli usi della Blockchain includono prodotti assicurativi come assicurazioni sulla casa legate ai mutui, assicurazioni di viaggio e prodotti parametrici, nonché processi assicurativi come il regolamento internazionale dei sinistri e il tracciamento degli anni senza sinistri. Alcune iniziative sperimentano con il branding nel Metaverso e con l’uso di identità auto-sovrane e monete digitali.

L’uso di cripto asset nelle assicurazioni è ancora più limitato. Solo 6 operatori offrono o pianificano di offrire prodotti assicurativi che coprono la perdita o il furto di cripto asset. Nessuno degli assicuratori consente attualmente il pagamento dei premi o la ricezione di indennizzi in cripto asset, sebbene 3 Compagnie stiano considerando questa possibilità.

L’Internet delle Cose (IoT) sta iniziando a penetrare nel settore assicurativo. Il 17% degli assicuratori offre prodotti assicurativi per autoveicoli basati su IoT, mentre il 10% offre assicurazioni sulla casa e il 7% assicurazioni sanitarie basate su questa tecnologia. La penetrazione di prodotti assicurativi basati su IoT è destinata a raddoppiare nei prossimi tre anni.

Gli assicuratori utilizzano i dati raccolti dai sensori IoT non solo per la determinazione dei prezzi, ma anche per fornire servizi di mitigazione del rischio, come consigli per migliorare le abilità di guida o adottare stili di vita più sani. I prodotti parametrici, che prevedono pagamenti predeterminati basati su eventi trigger, sono offerti da circa il 10% degli operratori.

I prodotti di cyber insurance hanno visto una crescita significativa in termini di premi lordi raccolti negli ultimi due anni. Le coperture comuni includono perdite da interruzione dell’attività, costi di ripristino dei dati, specialisti di sicurezza informatica e pagamenti di riscatti. Alcune esclusioni comuni nelle polizze di cyber insurance riguardano danni a beni tangibili o intangibili, attacchi terroristici, guerra, pagamenti di riscatti e esposizioni a cripto asset.

Le polizze di cyber insurance sono prevalentemente mirate ai clienti aziendali, incluse le PMI, con una minoranza destinata ai clienti al dettaglio, indicando una crescente consapevolezza e necessità di protezione contro i rischi informatici nel settore aziendale.

Le tecnologie RegTech sono applicate principalmente per finalità di antiriciclaggio (AML) e conoscenza del cliente (KYC), gestione dei rischi e strumenti di reporting prudenziale. Il 59% dei casi d’uso di RegTech è esternalizzato a fornitori di servizi terzi, mentre il 41% è sviluppato internamente.

Le API sono utilizzate principalmente per vendite e distribuzione, seguite da pricing e sottoscrizione e attività di servizio clienti. Le API sono meno comuni per la prevenzione delle perdite e la rilevazione delle frodi. Le tecnologie innovative come l’AI e l’IoT sono integrate nelle strategie di finanza sostenibile da parte del 20% e 15% delle compagnie rispettivamente, per sviluppare rating ESG, migliorare le capacità di modellazione delle catastrofi naturali e automatizzare processi di sottoscrizione e gestione dei sinistri.

Appare evidente che le nuove tecnologie e i modelli di business stanno trasformando profondamente il settore assicurativo europeo. L’intelligenza artificiale, la Blockchain, l’Internet delle Cose e le tecnologie RegTech stanno svolgendo ruoli cruciali nel migliorare l’efficienza operativa, la gestione dei rischi e l’offerta di prodotti innovativi ai clienti. Queste trasformazioni offrono enormi opportunità, ma richiedono anche nuove strategie di governance e gestione dei rischi per garantire una transizione sicura e vantaggiosa per tutti gli stakeholder del settore.

Dal punto di vista degli Agenti di assicurazione, queste trasformazioni digitali rappresentano sia opportunità che sfide significative. La digitalizzazione può migliorare l’efficienza operativa, permettendo agli agenti di concentrarsi su attività a maggior valore aggiunto, come la consulenza personalizzata ai clienti e la costruzione di relazioni di lungo termine, ma la preoccupazione diffusa è che l’incremento dell’uso di canali digitali e l’automazione dei processi possano ridurre il contatto diretto con i clienti, minando il ruolo tradizionale degli Agenti come intermediari fidati. Inoltre, la crescente dipendenza da tecnologie avanzate richiede alle Reti tradizionali di acquisire nuove competenze digitali per rimanere competitivi e rilevanti. La formazione continua e l’adattamento alle nuove tecnologie saranno essenziali per sfruttare appieno i benefici della digitalizzazione, garantendo al contempo un elevato livello di servizio e soddisfazione del cliente. Gli Agenti che riusciranno a integrare efficacemente le nuove tecnologie nei loro processi operativi avranno un vantaggio competitivo significativo in un mercato in rapida evoluzione. Consapevole di tutti questi aspetti, AUA – sia sul piano politico nelle relazioni con la Mandante, sia sul piano operativo tramite AUA Soluzioni – lavora costantemente affinché gli Associati gestiscano con successo la trasformazione digitale in atto nel settore assicurativo.

La digitalizzazione del settore assicurativo in UE Nuove tecnologie e modelli di business

 

Alessandra Schofield

Iscritta all’Ordine dei Giornalisti del Lazio, da oltre vent'anni sono vicina alle realtà associative di primo e di secondo livello degli Agenti d’assicurazione, prestando consulenza professionale nell’ambito della comunicazione. All’attivo ho anche un’esperienza nel mondo consumeristico. Attualmente collaboro con AUA Agenti UnipolSai Associati, dedicandomi a questo grande e coinvolgente progetto con passione ed entusiasmo.