Analisi dei rischi climatici per l’Italia Uno studio Banca d’Italia sui più recenti scenari NGFS

Analisi dei rischi climatici per l’Italia Uno studio Banca d’Italia sui più recenti scenari NGFS. Un recente studio condotto dalla Banca d’Italia in collaborazione con il Network for Greening the Financial System (NGFS) offre una panoramica dettagliata dei rischi climatici che l’Italia potrebbe affrontare nei prossimi decenni. Lo studio, basato sugli ultimi scenari a lungo termine della fase IV del NGFS, esamina gli impatti macroeconomici e finanziari derivanti sia dai rischi fisici che di transizione associati al cambiamento climatico.

Gli autori evidenziano come i rischi climatici, inclusi i rischi fisici (eventi estremi e cambiamenti climatici cronici) e di transizione (cambiamenti nelle politiche climatiche), influenzeranno negativamente il PIL italiano. In particolare, le perdite economiche legate ai rischi fisici per l’Italia sono leggermente superiori rispetto alla media dell’UE. Anche l’inflazione è destinata ad aumentare, richiedendo un aggiustamento dei tassi di politica monetaria per contenerla.

Il lavoro sottolinea la necessità di significativi investimenti governativi per raggiungere obiettivi climatici ambiziosi. Questo impegno è necessario non solo per compensare le riduzioni negli investimenti privati, ma anche per sostenere una transizione energetica verso fonti a basse emissioni di carbonio. In tutti gli scenari analizzati, l’Italia dovrà aumentare significativamente la quota di energia primaria proveniente da fonti rinnovabili, come biomassa, nucleare, solare, eolico, geotermico e idroelettrico.

Gli scenari ordinati prevedono una rapida diminuzione delle emissioni di CO2 dopo il 2040, fino a raggiungere livelli negativi grazie all’implementazione di tecnologie di rimozione del carbonio (CDR), come il Carbon Capture and Storage (CCS) e il BioEnergy with Carbon Capture and Storage (BECCS). Tuttavia, l’effettiva disponibilità e l’implementazione di queste tecnologie rimangono incerte.

La transizione energetica comporterà un aumento iniziale dei costi dell’energia, con conseguenti impatti inflazionistici. In particolare, gli scenari di transizione che includono la tariffazione del carbonio mostreranno un aumento dei prezzi al consumo, seguito da una stabilizzazione nel lungo termine grazie all’adozione di energie rinnovabili e tecnologie più efficienti.

Lo studio sottolinea alcune criticità. Gli scenari NGFS utilizzano modelli che non sempre riflettono appieno i rischi fisici a lungo termine nelle decisioni di risparmio e investimento. Inoltre, la granularità settoriale degli scenari è limitata, il che potrebbe ridurre la loro utilità per analisi dettagliate in settori specifici, e non considerano l’adattamento umano ai cambiamenti climatici né la differenziazione tra varie misure fiscali, come tasse sul carbonio, sussidi e standard ambientali. Questo potrebbe portare a una sovrastima o sottostima di alcuni impatti.

Alcuni potenziali impatti, come gli eventi di tipping point (punto di non ritorno) e gli effetti di secondo ordine, non sono completamente considerati. Si dovranno quindi effettuare aggiustamenti ulteriori per tener conto di questi fattori.

Gli scenari NGFS rappresentano uno strumento fondamentale per valutare i rischi climatici e le loro implicazioni economiche e finanziarie per l’Italia. Sebbene presentino alcune limitazioni e incertezze, offrono una base solida per la pianificazione delle politiche e degli investimenti necessari a fronteggiare i cambiamenti climatici. L’adozione di tecnologie di energia rinnovabile, l’aumento degli investimenti pubblici e una gestione attenta delle politiche monetarie e fiscali saranno essenziali per mitigare gli impatti negativi sul PIL e sull’inflazione.

Per migliorare ulteriormente la loro utilità, gli scenari NGFS continueranno a essere aggiornati e sviluppati, aumentando la granularità settoriale e incorporando nuove tecnologie e politiche. Inoltre, lo sviluppo di scenari a breve termine, previsto per il 2024, aiuterà a testare la resilienza dei sistemi economici e finanziari a eventi climatici avversi.

Cliccando sull’immagine sottostante, è possibile scaricare lo Studio integrale in lingua inglese.

Alessandra Schofield

Iscritta all’Ordine dei Giornalisti del Lazio, da oltre vent'anni sono vicina alle realtà associative di primo e di secondo livello degli Agenti d’assicurazione, prestando consulenza professionale nell’ambito della comunicazione. All’attivo ho anche un’esperienza nel mondo consumeristico. Attualmente collaboro con AUA Agenti UnipolSai Associati, dedicandomi a questo grande e coinvolgente progetto con passione ed entusiasmo.