Proiezioni economiche e di bilancio a lungo termine Rapporto 2024 Commissione Europea sull’invecchiamento

Proiezioni economiche e di bilancio a lungo termine Rapporto 2024 Commissione Europea sull’invecchiamento. Il “2024 Ageing Report”, pubblicato dalla Commissione Europea, fornisce un’analisi approfondita delle proiezioni economiche e di bilancio per gli Stati Membri dell’UE dal 2022 al 2070. Il Rapporto, redatto dalla Direzione Generale per gli Affari Economici e Finanziari (DG ECFIN) in collaborazione con il Comitato di Politica Economica (EPC), costituisce uno strumento essenziale per valutare la sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche in un contesto di invecchiamento della popolazione.

Il Consiglio ECOFIN ha incaricato l’EPC di aggiornare le proiezioni di bilancio a lungo termine entro l’estate del 2024, basandosi su nuove proiezioni demografiche elaborate da Eurostat. Il rapporto, pubblicato ogni tre anni dal 2006, si distingue per la sua unicità nel fornire proiezioni dettagliate e coerenti per 28 paesi, basate su metodologie e assunzioni comuni, che coprono le spese pubbliche legate a pensioni, sanità, assistenza a lungo termine e istruzione.

Le proiezioni demografiche indicano che la popolazione dell’UE raggiungerà un picco di 453 milioni di persone nel 2026, per poi scendere a 432 milioni entro il 2070, con un calo del 4% rispetto al 2022. Parallelamente, si prevede un significativo aumento del rapporto di dipendenza degli anziani, che passerà dal 36% nel 2022 al 59% nel 2070, confermando un aumento della popolazione anziana rispetto a quella in età lavorativa, influenzato da tassi di fertilità e mortalità e da migrazioni nette.

La partecipazione della forza lavoro dovrebbe aumentare, soprattutto tra le donne e i lavoratori anziani, passando dal 79.4% nel 2022 all’82.7% nel 2070. Tuttavia, questo incremento non sarà sufficiente a compensare il calo della popolazione in età lavorativa, portando a una riduzione del 12% della forza lavoro complessiva.

Il Report prevede un aumento complessivo della spesa pubblica legata all’invecchiamento, che passerà dal 24.4% del PIL nel 2022 al 25.6% nel 2070, principalmente dovuto alla crescita della spesa per pensioni, sanità e assistenza a lungo termine, mentre la spesa per l’istruzione dovrebbe diminuire leggermente.

Le proiezioni variano significativamente tra gli Stati Membri. Sei paesi, tra cui Grecia, Italia e Francia, vedranno una diminuzione della spesa totale legata all’invecchiamento entro il 2070, mentre altri, come Lussemburgo e Malta, registreranno aumenti sostanziali.

Le proiezioni a lungo termine comportano un notevole grado di incertezza. Il rapporto include test di sensibilità per valutare l’impatto di vari scenari, come una crescita della produttività inferiore al previsto. Ad esempio, se la crescita della produttività totale dei fattori (TFP) fosse inferiore a quanto ipotizzato, la spesa legata all’invecchiamento potrebbe aumentare ulteriormente. Inoltre, un aumento dei costi non demografici nella sanità e nell’assistenza a lungo termine potrebbe portare a una spesa significativamente più alta rispetto alle proiezioni di base.

Cliccando sull’immagine sottostante, si può scaricare il Rapporto integrale in lingua inglese.

 

Alessandra Schofield

Iscritta all’Ordine dei Giornalisti del Lazio, da oltre vent'anni sono vicina alle realtà associative di primo e di secondo livello degli Agenti d’assicurazione, prestando consulenza professionale nell’ambito della comunicazione. All’attivo ho anche un’esperienza nel mondo consumeristico. Attualmente collaboro con AUA Agenti UnipolSai Associati, dedicandomi a questo grande e coinvolgente progetto con passione ed entusiasmo.