Il Futuro delle pensioni in Europa secondo EIOPA Come ovviare alla scarsa diffusione del PEPP

Settembre 18, 2024by Alessandra Schofield

Il Futuro delle pensioni in Europa secondo EIOPA Come ovviare alla scarsa diffusione del PEPP. Il documento pubblicato da EIOPA lo scorso 11 settembre – Staff Paper on the future Pan-European Pension Product –  analizza il futuro del Pan-European Pension Product (PEPP), evidenziando i problemi attuali e proponendo soluzioni per migliorarlo.

Negli ultimi anni, l’Unione Europea ha affrontato il problema sempre più pressante dell’invecchiamento della popolazione e della crescente preoccupazione per la sostenibilità delle pensioni. In questo contesto, è emersa la necessità di un prodotto di risparmio pensionistico semplice e a lungo termine, capace di offrire ai cittadini europei una soluzione per assicurarsi un futuro finanziario più sereno. Il Pan-European Pension Product (PEPP) è stato concepito proprio con questo obiettivo, ma la sua implementazione ha incontrato numerose difficoltà.

Il PEPP è stato introdotto ufficialmente nel 2022 come il primo prodotto pensionistico personale a livello europeo. Tuttavia, la sua diffusione è stata limitata sia per quanto riguarda l’offerta, sia per quanto riguarda la domanda. Molti fornitori non si sono mostrati interessati a offrire il PEPP, e i cittadini dell’Unione Europea hanno dimostrato una scarsa consapevolezza della sua esistenza. Questo è un dato preoccupante, considerando che nel 2023 i risparmi delle famiglie europee ammontavano a 34 trilioni di euro, di cui ben il 34% era depositato in conti bancari che offrono pochi o nessun rendimento reale.

Tra le principali problematiche che hanno ostacolato il successo del PEPP c’è il limite sui costi e le commissioni, fissato all’1% del capitale accumulato. Sebbene questa soglia sia stata pensata per proteggere i risparmiatori, ha reso difficile per i fornitori creare un’offerta sostenibile, soprattutto nei primi anni, quando i costi iniziali sono più elevati. A questo si aggiungono le complessità amministrative, poiché il PEPP richiede una gestione specifica per ogni Stato membro, con regole diverse per l’accumulo e la fase di decumulo del risparmio, e regimi fiscali eterogenei.

Dal lato della domanda, uno degli ostacoli principali è la bassa partecipazione pensionistica dei cittadini europei. Solo il 20% della popolazione partecipa a regimi pensionistici occupazionali e appena il 18% possiede un prodotto pensionistico personale. Inoltre, secondo un’indagine condotta dall’EIOPA, ben il 76% degli europei non ha mai sentito parlare del PEPP. La crisi del costo della vita, che ha colpito duramente negli ultimi anni, ha ulteriormente scoraggiato l’interesse verso nuovi prodotti di risparmio.

Un altro fattore che ha contribuito al successo limitato del PEPP è stata la scarsa tempestività da parte di alcuni Stati membri nel pubblicare le normative nazionali necessarie per la sua applicazione. Questo ha reso impossibile la vendita del prodotto in molti mercati, creando ulteriore confusione e disinteresse tra i potenziali risparmiatori. Inoltre, il trattamento fiscale del PEPP varia notevolmente da un Paese all’altro, penalizzandolo rispetto ai prodotti pensionistici nazionali.

Per migliorare il futuro del PEPP, sono state avanzate diverse proposte. Una delle idee principali è quella di combinare il PEPP con i regimi pensionistici occupazionali, consentendo contributi sia da parte dei lavoratori che dei datori di lavoro. Questo potrebbe aiutare ad attrarre più fornitori e aumentare l’offerta disponibile per i consumatori. Inoltre, si potrebbe facilitare la gestione del PEPP rendendo facoltativa la necessità per i fornitori di offrire conti nazionali in più Stati membri, riducendo così il carico amministrativo.

Sul fronte della domanda, sarebbe utile introdurre meccanismi più efficaci per incentivare la partecipazione dei cittadini. Una delle proposte più interessanti è l’introduzione di un sistema di iscrizione automatica al PEPP per tutti i cittadini europei, simile ai sistemi di auto-enrollment già adottati con successo in altri Paesi, come l’Australia e il Regno Unito. In alternativa, un’applicazione che permetta piccoli risparmi automatici tramite l’arrotondamento delle spese quotidiane potrebbe rappresentare un modo innovativo per incoraggiare i cittadini a contribuire costantemente al proprio piano pensionistico.

Infine, per garantire che il PEPP possa competere in modo equo con altri prodotti pensionistici, sarebbe secondo EIOPA fondamentale armonizzare il trattamento fiscale in tutti gli Stati membri, garantendo al PEPP le stesse agevolazioni fiscali dei prodotti pensionistici nazionali. A questo si aggiunge l’importanza di aumentare la trasparenza sulle pensioni tramite l’implementazione di dashboard pensionistici nazionali o a livello europeo, che offrano ai cittadini una visione chiara dei propri diritti pensionistici accumulati e delle opzioni di risparmio disponibili.

Foto di Clker-Free-Vector-Images da Pixabay

Alessandra Schofield

Iscritta all’Ordine dei Giornalisti del Lazio, da oltre vent'anni sono vicina alle realtà associative di primo e di secondo livello degli Agenti d’assicurazione, prestando consulenza professionale nell’ambito della comunicazione. All’attivo ho anche un’esperienza nel mondo consumeristico. Attualmente collaboro con AUA Agenti UnipolSai Associati, dedicandomi a questo grande e coinvolgente progetto con passione ed entusiasmo.