L’Outlook Deloitte 2024 Un quadro completo sul SSN. Il report “Outlook Salute Italia 2024” di Deloitte, di recente pubblicazione, fornisce un quadro completo del SSN, in particolare nel contesto post-pandemico. Ne sintetizziamo i principali temi.
Si rileva una crescente adozione di strumenti digitali, come la telemedicina e il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE). Tuttavia, l’uso concreto di queste tecnologie è ancora limitato. Ad esempio, nonostante il consolidamento della conoscenza del FSE, l’utilizzo rimane basso, soprattutto nelle aree meno digitalizzate. L’Intelligenza Artificiale (AI) è conosciuta da più della metà degli Italiani, con i giovani che ne sono maggiormente consapevoli. Ciononostante, permangono preoccupazioni riguardanti la capacità degli operatori sanitari di gestire correttamente queste tecnologie e il rischio di errori diagnostici.
Si conferma una disparità socioeconomica nell’accesso ai servizi, con le fasce di reddito più basse e le regioni del Sud che hanno minore accesso a visite specialistiche e attività di prevenzione, e un problema persistente è la rinuncia alle cure per ragioni economiche e per le lunghe liste d’attesa, che riguarda circa il 29% degli italiani. Non è quindi un caso che le farmacie giochino un ruolo sempre più rilevante nell’offerta di servizi aggiuntivi (esami del sangue, ECG, consulenze), specialmente per persone con patologie croniche. Eppure, nonostante il loro ruolo sia riconosciuto positivamente, c’è stato un leggero calo nell’utilizzo dei servizi erogati dalle farmacie rispetto all’anno precedente, in parte dovuto alla diminuzione della domanda di test COVID-19.
Le valutazioni degli italiani sul Sistema Sanitario Nazionale (SSN) e sulla sanità privata sono rimaste sostanzialmente stabili rispetto agli anni precedenti. La sanità privata continua a ricevere voti più alti rispetto al SSN, soprattutto in termini di qualità e tempi di attesa ed emerge la preoccupazione per il futuro sostenibile del SSN, con l’accento posto sulla necessità di ridurre le disuguaglianze regionali e garantire un accesso equo ai servizi sanitari.
Gli investimenti previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) sono percepiti come cruciali per migliorare l’efficienza della sanità, ma la conoscenza delle iniziative specifiche del piano è ancora limitata tra i cittadini.
Il Report è disponibile a questo link.



