Il settore assicurativo europeo nel 2024 Tra redditività ed esposizione

Settembre 18, 2024by Alessandra Schofield

Il settore assicurativo europeo nel 2024 Tra redditività ed esposizione. Il Joint Committee Report on Risks and Vulnerabilities in the EU Financial System – Autumn 2024 fornisce diverse informazioni rilevanti sul settore assicurativo nell’Unione Europea.

Nel 2023, la redditività del settore assicurativo è migliorata grazie ai rendimenti più elevati ottenuti dai portafogli di investimento. L’aumento dei tassi di interesse e l’inflazione elevata hanno avuto un impatto significativo, migliorando il ritorno sugli investimenti. Tuttavia, l’esposizione a determinati asset, come il settore immobiliare e il credito privato, potrebbe comportare correzioni di mercato e influenzare negativamente la redditività futura.
Il settore assicurativo europeo ha mantenuto una solida capitalizzazione durante tutto il 2023. A fine anno, il Solvency Capital Requirement (SCR) ratio mediano per le assicurazioni vita (243%) e quelle composite (225%) è migliorato rispetto all’anno precedente. Per quanto riguarda le assicurazioni non-vita, il rapporto SCR è rimasto stabile al 215%, evidenziando una solida capitalizzazione, cruciale per resistere a eventuali shock economici o a deterioramenti delle condizioni di mercato.
Gli assicuratori continuano a mantenere una significativa esposizione agli investimenti alternativi, che includono immobili e debiti privati. Alla fine del 2023, il 16% degli investimenti delle Compagnie era allocato in asset alternativi, con un 5,7% del totale investito in immobili, tra cui fondi immobiliari, mutui e proprietà dirette, con un potenziale rischio in caso di correzioni nel mercato immobiliare.
Le attività di prestito del settore assicurativo rimangono limitate, costituendo circa il 6,7% del portafoglio a fine 2023, sebbene questa percentuale sia in crescita negli ultimi quattro anni. In alcuni paesi, come i Paesi Bassi, Malta e il Belgio, il lending da parte degli assicuratori è relativamente più rilevante, raggiungendo rispettivamente il 24%, 15% e 13% del portafoglio di investimento totale.
Le Imprese monitorano attentamente le esposizioni al debito privato e al private equity. Nel 2023, circa il 2,6% degli investimenti degli assicuratori era allocato al debito privato, mentre il 1,9% era allocato al private equity. Queste categorie di investimento, pur offrendo potenziali rendimenti, presentano rischi significativi, soprattutto in un contesto di mercato incerto.
Le tensioni geopolitiche potrebbero influenzare negativamente la capacità delle compagnie assicurative di valutare i rischi, prendere decisioni di pricing e determinare la copertura offerta. Questi eventi potrebbero inoltre indebolire le condizioni economiche, riducendo la domanda di prodotti assicurativi e aumentando il rischio di interruzione delle polizze, con effetti negativi sulla redditività e la solvibilità.
Le conseguenze economiche derivanti da una possibile intensificazione o prolungamento delle tensioni geopolitiche sono state incluse nell’Insurance Stress Test del 2024, sviluppato dall’EIOPA. L’obiettivo principale di questo test è valutare la capacità degli assicuratori di resistere a uno scenario avverso che va oltre i requisiti di resilienza stabiliti da Solvency II.

Foto di Clker-Free-Vector-Images da Pixabay

Alessandra Schofield

Iscritta all’Ordine dei Giornalisti del Lazio, da oltre vent'anni sono vicina alle realtà associative di primo e di secondo livello degli Agenti d’assicurazione, prestando consulenza professionale nell’ambito della comunicazione. All’attivo ho anche un’esperienza nel mondo consumeristico. Attualmente collaboro con AUA Agenti UnipolSai Associati, dedicandomi a questo grande e coinvolgente progetto con passione ed entusiasmo.