ANIA Insurance High Level L’intervento del Presidente IVASS Signorini. Intervenendo alla conferenza ANIA Insurance High Level, lo scorso 20 settembre, il Presidente IVASS Luigi Federico Signorini ha sottolineato come il cambiamento climatico stia aumentando la frequenza e la gravità degli eventi naturali catastrofici, mentre l’Europa sta sperimentando un riscaldamento rapido: secondo il sistema di monitoraggio Copernicus, nell’agosto 2024, la temperatura media del suolo in Europa è stata di oltre 1,5°C superiore alla media del periodo 1991-2020. Oltre ai disastri legati al clima, l’Italia è particolarmente esposta anche a rischi sismici e idrogeologici (frane, alluvioni costiere), con circa il 97% delle perdite legate a terremoti e alluvioni tra il 1980 e il 2022 non coperte da assicurazioni.
Gli eventi catastrofici hanno un effetto devastante non solo sulle persone direttamente colpite, ha evidenziato Signorini, ma anche sull’intero tessuto economico e sociale. Il rapporto sullo Stato del Clima in Europa del 2023 ha stimato che i danni diretti alle proprietà causati da inondazioni, incendi e altre catastrofi naturali sono ammontati a oltre 13 miliardi di euro solo nel 2023. Inoltre, si contano 151 vittime umane a seguito di tali avvenimenti, che possono avere anche un impatto sistemico sulla stabilità finanziaria, poiché le perdite non assicurate gravano su famiglie, imprese e finanze pubbliche.
Un esempio concreto è lo studio della Banca d’Italia insieme all’Università di Firenze sugli eventi idrogeologici in Italia tra il 2010 e il 2018, il quale ha dimostrato che le imprese colpite da tali eventi sono significativamente più propense a uscire dal mercato nei tre anni successivi, con una riduzione di profitti e personale. L’assicurazione può mitigare questi effetti, riducendo il rischio di fallimento e sostenendo la ripresa delle attività.
L’approccio tradizionale consistente nell’affrontare i danni e le perdite dopo che un disastro è avvenuto (ex-post) è inefficiente. L’intervento pubblico, pur essendo necessario, può risultare incerto, tardivo e difficilmente prevedibile. Il discorso afferma che l’assicurazione privata, al contrario, offre una protezione più certa, rapida e proporzionata ai danni subiti, incentivando anche la prevenzione dei rischi. Tuttavia, l’assicurazione privata da sola non è a sua volta sufficiente per coprire gli eventi catastrofali particolarmente imponenti, e si rende necessaria una combinazione di interventi pubblici e privati. L’assicurazione ha inoltre il vantaggio di sfruttare le tecniche di diversificazione dei rischi, ma può essere limitata da fenomeni come la selezione avversa (quando solo coloro che percepiscono un alto rischio cercano copertura), che rende difficoltoso raggiungere una diffusione uniforme della protezione.
Un elemento centrale del discorso di Signorini è l’introduzione di uno schema di assicurazione obbligatoria contro i rischi da disastri naturali per le imprese, come previsto dalla legge di bilancio 2024. Questo schema è stato concepito per ridurre il cosiddetto “protection gap”, ossia il divario tra l’esposizione ai rischi catastrofici e la protezione assicurativa effettivamente disponibile. In Italia, questo gap è uno dei più alti in Europa, con la maggior parte delle perdite da terremoti e alluvioni non coperte da assicurazioni.
Lo schema obbligatorio mira a garantire una maggiore copertura e ad avvicinare l’Italia ad altri paesi, come Francia e Spagna, che hanno già modelli obbligatori o semi-obbligatori di assicurazione contro i disastri naturali, ma è cruciale che lo schema sia sostenibile per le compagnie assicurative, accessibile per le imprese e rapido nelle compensazioni, così da garantire l’efficacia dell’intervento.
Un altro punto chiave è l’importanza di aumentare la consapevolezza pubblica sui rischi naturali e sugli strumenti assicurativi disponibili. L’aspettativa di interventi pubblici per compensare le perdite può ridurre la domanda di assicurazioni private, e quindi è essenziale sensibilizzare i cittadini e le imprese sull’importanza di prevenire i rischi e proteggersi adeguatamente.
D’altro canto, il settore assicurativo è chiamato a migliorare la chiarezza e la trasparenza dei propri contratti, affinché siano facilmente comprensibili per i consumatori. Contratti semplici e chiari possono facilitare la scelta da parte del cliente, aumentando così la diffusione della copertura assicurativa.
IVASS sta lavorando sia a livello nazionale che internazionale per colmare il divario di protezione, contribuendo al dialogo su queste tematiche attraverso il Tavolo per la Finanza Sostenibile presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze e altri consessi internazionali, come l’IAIS e il Forum per la Transizione Assicurativa verso il Net Zero.
L’intervento è integralmente disponibile, in lingua inglese, a questo link.



