Preferisci ascoltare l’articolo? Clicca su Marco Giorgino Politecnico di Milano al Festival delle Assicurazioni
Marco Giorgino Politecnico di Milano al Festival delle Assicurazioni Nuovi rischi Le imprese ancora non rispondono in modo adeguato. Nel corso della seconda giornata del Festival delle Assicurazioni 2024, il professor Marco Giorgino, Professore di Istituzioni e Mercati Finanziari e Direttore Scientifico dell’Osservatorio Fintech e Insurtech del Politecnico di Milano, ha evidenziato la complessità del contesto in cui le imprese operano. Negli ultimi anni, sono emersi nuovi rischi, come eventi catastrofali, il cyber risk e le tensioni geopolitiche. Giorgino ha sottolineato come non sia un momento facile per le aziende, con un aumento sia del numero che della complessità dei rischi. I dati del World Economic Forum sui global risk mostrano che nel breve termine vi è una dispersione tra rischi economici, geopolitici, tecnologici, ambientali e sociali. Tuttavia, nel medio-lungo termine, i rischi si polarizzano attorno a due grandi aree: i cambiamenti climatici e i rischi tecnologici.
Nonostante la crescente consapevolezza di questi rischi, non tutte le imprese rispondono in modo adeguato. Le grandi aziende, con budget e strutture più avanzate, sono più pronte ad anticipare i fenomeni, mentre le piccole e medie imprese necessitano di essere accompagnate in questo percorso. Per queste, è fondamentale passare dalla percezione del rischio all’azione concreta, adottando soluzioni non solo assicurative, ma anche gestionali, prima che si verifichino eventi catastrofici o attacchi informatici.
L’introduzione dell’obbligo per le imprese di assicurarsi contro i rischi catastrofali, che dovrebbe partire a breve, potrebbe accelerare questo processo. Sebbene l’obbligatorietà non sia ben vista, potrebbe essere l’unica soluzione per far fronte a situazioni in cui lo Stato non è più in grado di intervenire a sostegno delle attività imprenditoriali. Tuttavia, questa responsabilità ricadrà sulle Compagnie assicurative, che devono diversificare le coperture e gestire un portafoglio di rischi sempre più complesso. Il pricing di tali rischi, ha osservato Giorgino, rimane una sfida, in quanto non è sempre facile stimare l’impatto degli eventi futuri.
Nonostante queste difficoltà, i bilanci delle Imprese assicurative sono buoni, soprattutto nel ramo Danni, e le competenze necessarie per affrontare questi rischi stanno crescendo. Tuttavia, rimane fondamentale capire quali saranno i tempi e lo stato di avanzamento di questo percorso.
Passando al tema del cyber risk, Giorgino ha sottolineato che, nonostante numerosi convegni sul tema, la realtà delle aziende è ancora distante dalle discussioni teoriche. Le imprese spesso non dichiarano quanti attacchi informatici subiscono, e manca una chiara comprensione dell’entità del fenomeno. Un primo passo per mitigare questo rischio è migliorare la cultura informatica all’interno delle aziende, poiché anche comportamenti semplici, come aprire messaggi sospetti, possono essere una porta d’ingresso per attacchi.
Le imprese devono investire in sistemi di protezione informatica e ridurre il rischio residuo che può essere poi coperto dalle assicurazioni. Tuttavia, le PMI sono spesso meno preparate rispetto alle grandi aziende, che effettuano valutazioni regolari sulla loro postura di sicurezza. Pertanto, il ruolo delle assicurazioni non dovrebbe limitarsi a offrire coperture, ma a fornire un vero e proprio servizio di consulenza, aiutando le imprese a gestire i loro rischi e a ridurli, rendendo le coperture assicurative più sostenibili e meno costose.
Giorgino ha perciò evidenziato che le assicurazioni, oltre a fornire prodotti, dovrebbero accompagnare le imprese, soprattutto le piccole e medie, nel loro percorso di consapevolezza e gestione del rischio, migliorando così la loro resilienza e la sostenibilità delle soluzioni assicurative.




