Analisi IVASS delle polizze assicurative per animali domestici Coperture esclusioni e criticità nel mercato italiano 2024

Ottobre 30, 2024by Alessandra Schofield
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Analisi IVASS delle polizze assicurative per animali domestici Coperture esclusioni e criticità nel mercato italiano 2024. L’indagine dell’IVASS sulle polizze assicurative per animali domestici, pubblicata a ottobre 2024, ha fornito una valutazione tecnica approfondita dell’offerta assicurativa per pet in Italia. Il report ha analizzato 81 polizze commercializzate da 32 compagnie al 31 luglio 2024, suddivise tra polizze combinate e stand alone. L’obiettivo dell’indagine è stato quello di comprendere le tipologie di garanzie offerte, l’ampiezza delle coperture, nonché le esclusioni e limitazioni applicate.

Le polizze combinate (58 su 81) sono integrate all’interno di contratti “Casa e Famiglia” o “Viaggio” e offrono garanzie per animali domestici come coperture accessorie. Tali polizze si differenziano dalle 23 stand alone, le quali sono progettate in modo specifico per garantire una protezione completa e mirata agli animali domestici. L’offerta analizzata si concentra prevalentemente su cani e gatti, con alcune eccezioni per animali da cortile o da sella inclusi in polizze combinate con la casa.

Un aspetto chiave emerso riguarda le coperture per le spese veterinarie, che rappresentano la principale area di garanzia per i contratti analizzati. La maggior parte delle polizze prevede il rimborso per interventi chirurgici, con copertura per le spese relative all’équipe chirurgica, alle rette di degenza, ai farmaci utilizzati e agli interventi terapeutici post-operatori. Sei compagnie includono anche esami diagnostici, trattamenti fisioterapici e cure preventive come check-up periodici, sebbene queste ultime siano generalmente escluse dalle polizze più economiche o basiche. L’analisi evidenzia come cinque compagnie includano coperture per il parto cesareo, mentre dieci offrono una garanzia per le spese funerarie e per la cremazione in caso di decesso dell’animale dovuto a malattia o infortunio.

La garanzia di responsabilità civile verso terzi si rivela una delle componenti centrali delle polizze, coprendo i danni involontariamente causati dall’animale a persone, altri animali o cose. La copertura è generalmente estesa a chi custodisce l’animale in modo non professionale, tuttavia la responsabilità dei pet sitter è coperta solo da due compagnie, con specifiche limitazioni. Un tema rilevante è quello delle razze aggressive, dove alcune compagnie forniscono coperture solo a fronte di sovrapprezzi e applicando rigorose condizioni, come la frequenza di percorsi formativi da parte dei proprietari e l’iscrizione dei cani al registro dei morsicatori. Le polizze per cani considerati aggressivi presentano franchigie raddoppiate e maggiorazioni tariffarie specifiche.

Un ulteriore livello di copertura è costituito dalle prestazioni di assistenza. Queste spaziano dalla consulenza telefonica veterinaria h24 alla telemedicina, fino all’invio di veterinari a domicilio, anche se quest’ultima prestazione è spesso soggetta a rigide limitazioni operative. Le compagnie assicurative offrono anche rimborsi per il trasporto degli animali in caso di emergenze, supporto per la ricerca di animali smarriti e ospitalità presso strutture dedicate durante periodi di inabilità temporanea del proprietario. Tuttavia, sono presenti limitazioni significative, in particolare per quanto riguarda le urgenze: l’intervento veterinario a domicilio è solitamente subordinato a una previa consultazione telefonica e disponibile solo su appuntamento.

La tutela legale rappresenta un elemento tecnico di rilievo, essendo presente in quattordici polizze, spesso come garanzia opzionale nelle versioni upgrade dei contratti. Tale garanzia copre le spese legali per la difesa penale e civile del proprietario, incluse le controversie derivanti da danni subiti o causati dall’animale. È interessante notare come una compagnia, nella linea Plus, estenda la copertura anche alle vertenze contrattuali relative all’acquisto dell’animale o alle prestazioni veterinarie. Questo tipo di garanzia opera a secondo rischio qualora esista una polizza di responsabilità civile attiva, applicandosi dopo l’esaurimento del massimale dell’assicurazione primaria.

In termini di esclusioni, l’indagine dell’IVASS ha evidenziato una serie di patologie e situazioni tipicamente escluse dalla copertura. Patologie pregresse, neoplasie recidive, malattie congenite o ereditarie, malformazioni e infezioni non prevenute tramite vaccinazioni costituiscono le principali esclusioni. Inoltre, l’analisi ha rilevato l’esclusione di coperture per infortuni durante competizioni sportive o eventi simili, nonché per animali utilizzati a scopi professionali o venatori. Le limitazioni operative riguardano anche l’età assicurabile degli animali, che varia da 2 mesi a 10 anni, con coperture che cessano al compimento del decimo anno di età. Solo una compagnia esaminata prevede la possibilità di assicurare animali di età superiore ai 10 anni.

La durata delle polizze è prevalentemente annuale, con rinnovo tacito, ma sono possibili varianti con durata mensile o semestrale. I periodi di carenza variano in funzione della tipologia di copertura: per le spese veterinarie si parte da un minimo di 7 giorni per infortuni, fino a 180 giorni per patologie complesse o gravidanza. È stato rilevato che due compagnie adeguano i premi annuali in base all’età dell’animale, mentre un’altra applica sovrapprezzi per razze ritenute pericolose. L’indagine ha anche evidenziato la presenza di glossari poco uniformi tra le diverse polizze, con definizioni talvolta ambigue di termini come “intervento chirurgico” o “viaggio”, aspetto che può limitare la chiarezza per i consumatori.

Dal punto di vista tecnico, l’indagine IVASS ha evidenziato un quadro assicurativo articolato e diversificato, in cui emergono margini di miglioramento sia per l’ampliamento delle coperture sia per una maggiore chiarezza contrattuale. Le carenze riscontrate nelle coperture per animali anziani, nonostante siano la categoria più a rischio, e la presenza di numerose esclusioni e limitazioni impongono ai proprietari una valutazione attenta delle garanzie offerte prima di stipulare un contratto. L’armonizzazione dei glossari e l’estensione delle garanzie per le patologie comuni potrebbero rappresentare una direzione positiva per un mercato in espansione che cerca di rispondere alle nuove esigenze dei proprietari di animali domestici.

L’analisi IVASS e disponibile a questo link.

Alessandra Schofield

Iscritta all’Ordine dei Giornalisti del Lazio, da oltre vent'anni sono vicina alle realtà associative di primo e di secondo livello degli Agenti d’assicurazione, prestando consulenza professionale nell’ambito della comunicazione. All’attivo ho anche un’esperienza nel mondo consumeristico. Attualmente collaboro con AUA Agenti UnipolSai Associati, dedicandomi a questo grande e coinvolgente progetto con passione ed entusiasmo.