Riscatti Vita 2023 L’analisi econometrica conferma le ipotesi di partenza

Gennaio 31, 2025by Alessandra Schofield

Riscatti Vita 2023 L’analisi econometrica conferma le ipotesi di partenza

 

Riscatti Vita 2023 L’analisi econometrica conferma le ipotesi di partenza. Il Quaderno n. 31 IVASS sui riscatti delle polizze Vita nel 2023, effettua un’analisi econometrica del fenomeno, ovvero si propone di individuare i fattori che influenzano il tasso di riscatto dei contratti Vita, con particolare attenzione al legame tra i riscatti stessi e l’andamento dei tassi di interesse.

Per stimare questa relazione è stato adottato un modello di regressione lineare multivariata, con variabili indipendenti come il rendimento dei BTP a 10 anni, il canale distributivo (bancario vs. tradizionale), la tipologia di prodotto assicurativo (polizze a vita intera vs. miste) e il Solvency Ratio (SCR Ratio), indicatore della solidità finanziaria delle compagnie.

Il campione analizzato include solo i rami I e V, in quanto le polizze tradizionali rappresentano la maggior parte del mercato e offrono una base statistica più solida rispetto alle polizze unit linked, il cui valore di riscatto è legato alla performance del fondo sottostante.

L’analisi econometrica ha confermato alcune ipotesi di partenza. Il tasso di riscatto ha un’elasticità pari a 1,36 rispetto ai rendimenti del BTP a 10 anni, il che significa che un aumento di 1 punto percentuale nel rendimento dei BTP si traduce in un incremento del tasso di riscatto dell’1,36%, a parità di altri fattori. Il canale bancario presenta una maggiore propensione ai riscatti rispetto al canale tradizionale. Il tasso di riscatto nel canale bancario è mediamente più alto di 1,8 punti percentuali rispetto a quello del canale tradizionale e l’elasticità del tasso di riscatto rispetto ai BTP è maggiore per il canale bancario (+0,98 punti percentuali rispetto al canale tradizionale). Le compagnie con rete bancaria non proprietaria mostrano un tasso di riscatto più elevato rispetto a quelle con rete proprietaria. L’elasticità rispetto ai BTP è pari a +1,18 punti percentuali per le reti non proprietarie, contro +0,76 per le reti proprietarie. Non si osservano differenze statisticamente significative nel tasso di riscatto tra polizze miste e polizze a vita intera. Il Solvency Ratio (SCR Ratio) ha un effetto positivo sul tasso di riscatto, ma l’effetto è marginale.

L’analisi econometrica conferma quindi che il comportamento degli assicurati è fortemente influenzato dai tassi di interesse di mercato. Aumenti nei rendimenti obbligazionari spingono gli assicurati a riscattare le polizze per investire in strumenti più redditizi. Il canale bancario è più sensibile ai movimenti dei tassi rispetto al canale tradizionale e le reti bancarie non proprietarie sono ancora più vulnerabili ai riscatti.

L’analisi evidenzia quindi chiaramente come il tasso di riscatto sia strettamente legato ai movimenti dei tassi di interesse e che il fenomeno è più accentuato nel canale bancario. Tuttavia, lo studio non distingue in modo netto tra effetti della domanda (ossia la propensione degli assicurati a riscattare in base alle condizioni di mercato) ed effetti dell’offerta (ossia le strategie delle compagnie assicurative e delle reti bancarie nel promuovere prodotti alternativi). Per affinare l’analisi, sarebbe utile raccogliere dati più granulari, ad esempio attraverso indagini specifiche sui motivi dei riscatti e sulla destinazione delle somme disinvestite.

Foto di AS Photograpy da Pixabay

 

Alessandra Schofield

Iscritta all’Ordine dei Giornalisti del Lazio, da oltre vent'anni sono vicina alle realtà associative di primo e di secondo livello degli Agenti d’assicurazione, prestando consulenza professionale nell’ambito della comunicazione. All’attivo ho anche un’esperienza nel mondo consumeristico. Attualmente collaboro con AUA Agenti UnipolSai Associati, dedicandomi a questo grande e coinvolgente progetto con passione ed entusiasmo.