IVASS analizza il costo dell’assicurazione terremoto per gli edifici italiani

Febbraio 20, 2025by Alessandra Schofield

IVASS analizza il costo dell’assicurazione terremoto per gli edifici italiani

IVASS analizza il costo dell’assicurazione terremoto per gli edifici italiani. Il Quaderno n. 32, pubblicato dall’IVASS, analizza il costo dell’assicurazione per gli edifici residenziali italiani contro il rischio sismico, adottando diverse metodologie di valutazione della pericolosità sismica. Scritto da Riccardo Cesari e Leandro D’Aurizio, il documento si inserisce nell’ambito della ricerca sui rischi naturali e le relative implicazioni assicurative, con l’obiettivo di fornire una stima del costo della copertura assicurativa per i fabbricati in funzione di tre modelli di pericolosità sismica. La struttura del testo si articola in otto sezioni, partendo da un’introduzione che inquadra il problema e il metodo adottato, per poi descrivere nel dettaglio i modelli di rischio sismico e la loro applicazione. Il cuore dell’analisi confronta le metodologie impiegate, valuta la consistenza delle probabilità di superamento dell’intensità sismica, fornisce una mappatura del rischio su scala nazionale, verifica la coerenza dei modelli con il catalogo storico dei terremoti e infine simula il costo di un’ipotetica copertura assicurativa per il patrimonio edilizio residenziale.

La mappatura del rischio sismico in Italia viene effettuata selezionando un orizzonte temporale di dieci anni e classificando le probabilità di superamento dell’intensità macrosismica per diverse zone del paese. L’analisi si focalizza su due livelli di intensità macrosismica, sei e nove, corrispondenti rispettivamente a danni lievi e danni severi agli edifici. Le mappe risultanti evidenziano che il rischio sismico più elevato si concentra lungo l’Appennino centro-meridionale e in alcune aree del Nord-Est. Il modello REASSESS suggerisce un quadro più critico rispetto al modello MPS04, con un numero maggiore di abitanti esposti a eventi sismici di elevata intensità. Secondo MPS04, circa 1,5 milioni di persone vivono in aree con una probabilità di almeno il 90% di subire un evento di intensità pari o superiore a sei nei prossimi dieci anni, cifra che sale a 2,6 milioni con REASSESS, mentre con MPS19 il rischio appare notevolmente ridimensionato.

La verifica della coerenza dei modelli con il catalogo storico dei terremoti italiani si basa sui dati raccolti dall’INGV dal 1000 al 2020, che documentano 4.860 eventi sismici con una valutazione omogenea della loro intensità fisica e macrosismica. Il confronto tra le frequenze annuali degli eventi sismici nel catalogo storico e quelle stimate dai modelli permette di valutarne l’affidabilità. Poiché il catalogo include solo terremoti che hanno avuto effetti distruttivi sulle aree abitate, i dati dei modelli sono stati adattati considerando i punti geografici corrispondenti ai centri abitati. Il test di Wald mostra che il modello MPS19 è il più adatto a riprodurre la distribuzione degli eventi sismici nell’intero arco temporale del catalogo storico, mentre MPS04 e REASSESS risultano più coerenti con i dati relativi ai terremoti più recenti.

La simulazione del costo assicurativo si basa su una copertura ipotetica per tutti gli edifici residenziali italiani, considerando il valore complessivo del patrimonio immobiliare e la sua distribuzione sul territorio. L’analisi assume che il valore complessivo delle abitazioni sia pari a 5.510 miliardi di euro e distingue tre scenari di vulnerabilità: uno basato sulla reale distribuzione delle tipologie edilizie, uno ipotetico in cui tutte le abitazioni sono in muratura e uno in cui sono tutte in cemento armato. I risultati evidenziano che il modello REASSESS comporta un costo più elevato, mentre MPS19 suggerisce costi più contenuti. Il premio puro, ossia il costo annuale medio per unità di esposizione, si attesta intorno ai 100 euro per 100.000 euro di valore immobiliare, cifra che scende applicando franchigie e limiti di copertura. L’analisi mostra che il costo assicurativo varia notevolmente a seconda della regione considerata, con le aree più esposte a rischio sismico che registrano premi significativamente superiori. L’applicazione di criteri di mutualità tra diverse zone del paese consentirebbe una redistribuzione dei costi, riducendo l’onere per le aree a maggiore pericolosità. L’analisi conclude che il costo dell’assicurazione per il rischio sismico in Italia sarebbe economicamente sostenibile e che l’introduzione di meccanismi assicurativi obbligatori potrebbe ridurre il ricorso a fondi pubblici per la gestione delle emergenze, migliorando la resilienza economica del paese di fronte agli eventi sismici.

Il documento è disponibile, in lingua inglese, a questo link.

Alessandra Schofield

Iscritta all’Ordine dei Giornalisti del Lazio, da oltre vent'anni sono vicina alle realtà associative di primo e di secondo livello degli Agenti d’assicurazione, prestando consulenza professionale nell’ambito della comunicazione. All’attivo ho anche un’esperienza nel mondo consumeristico. Attualmente collaboro con AUA Agenti UnipolSai Associati, dedicandomi a questo grande e coinvolgente progetto con passione ed entusiasmo.