Le funzioni degli intermediari e il possibile ruolo delle piattaforme digitali

Febbraio 20, 2025by Alessandra Schofield

Le funzioni degli intermediari e il possibile ruolo delle piattaforme digitali

 

Le funzioni degli intermediari e il possibile ruolo delle piattaforme digitali. Il recente articolo dedicato al futuro dell’intermediazione assicurativa nell’era digitale, sottolinea come gli intermediari assicurativi tradizionali svolgano funzioni essenziali nel mercato, facilitando l’incontro tra domanda e offerta, riducendo le asimmetrie informative e garantendo un’efficiente gestione delle polizze. Dall’analisi della letteratura emergono otto ruoli principali, ciascuno caratterizzato da specifiche attività e benefici per clienti e compagnie, con una valutazione della loro possibile sostituzione da parte delle piattaforme multi-sided.

Il primo ruolo è quello di matchmaker, che coordina la ricerca e il confronto tra fornitori e prodotti assicurativi per individuare la soluzione più adatta alle esigenze del cliente. Questa funzione riduce i costi di ricerca e migliora l’efficienza del mercato. Le piattaforme digitali possono sostituirla solo parzialmente: i comparatori online e gli algoritmi automatizzati facilitano la selezione, ma non offrono la stessa personalizzazione e consulenza degli intermediari.

Il secondo ruolo è quello di administrator, che riguarda la gestione documentale e contrattuale delle polizze. Gli intermediari facilitano lo scambio di informazioni tra clienti e compagnie, coordinano modifiche e supportano i pagamenti. Le piattaforme digitali possono sostituire questo ruolo quasi completamente grazie all’automazione dei processi e alla gestione digitale della documentazione.

Il terzo ruolo è quello di regulator, che prevede la verifica dell’affidabilità delle compagnie assicurative e la protezione dei clienti da comportamenti opportunistici. Gli intermediari monitorano l’adempimento degli impegni contrattuali e mitigano il rischio di selezione avversa. Le piattaforme possono svolgere parte di questa funzione con sistemi di rating e verifiche automatizzate, ma non garantiscono un controllo equivalente a quello umano.

Il quarto ruolo è quello di risk manager, che consiste nell’analisi del profilo di rischio del cliente e nella proposta di soluzioni per minimizzare il costo totale del rischio. Questo processo include strategie di prevenzione oltre alla scelta della polizza. Le piattaforme digitali possono difficilmente sostituire questa funzione, poiché la gestione del rischio richiede consulenze personalizzate che non possono essere interamente automatizzate.

Il quinto ruolo è quello di facilitator, che permette l’accesso a prodotti assicurativi per segmenti di clientela che altrimenti ne sarebbero esclusi. Gli intermediari sviluppano soluzioni specifiche per categorie di rischio particolari, mentre le piattaforme digitali possono sostituire questa funzione in misura significativa grazie alla maggiore personalizzazione dei prodotti e alla creazione di soluzioni on-demand.

Il sesto ruolo è quello di aggregator, che consiste nel raggruppare clienti con esigenze simili per ottenere condizioni più vantaggiose. Gli intermediari negoziano tariffe più competitive e riducono le disparità di potere contrattuale. Le piattaforme digitali possono sostituire quasi completamente questa funzione attraverso meccanismi di aggregazione automatizzati e big data.

Il settimo ruolo è quello di innovator, che prevede la collaborazione con le compagnie per sviluppare nuove soluzioni assicurative e migliorare l’efficienza del mercato. Gli intermediari tradizionali contribuiscono all’innovazione, ma le piattaforme digitali hanno un vantaggio grazie all’uso dell’intelligenza artificiale e dei big data per creare prodotti assicurativi più flessibili e personalizzati.

L’ottavo ruolo è quello di orchestrator, che integra servizi complementari all’interno dell’offerta assicurativa. Gli intermediari organizzano ecosistemi di servizi aggiuntivi, come consulenze finanziarie e strumenti di prevenzione del rischio. Le piattaforme digitali possono sostituire in parte questo ruolo, combinando assicurazioni con servizi finanziari e sanitari, ma la gestione di un ecosistema complesso richiede ancora una forte componente umana.

L’analisi della letteratura evidenzia che i ruoli più frequentemente discussi sono quelli di matchmaker, administrator e regulator, mentre il ruolo di risk manager riceve meno attenzione, nonostante la sua centralità nel settore assicurativo. Anche il ruolo di aggregator è meno studiato, nonostante la possibilità di sfruttare il potere contrattuale dei gruppi di clienti per ottenere condizioni migliori. I ruoli di innovator e orchestrator emergono più recentemente nella letteratura, in particolare in relazione allo sviluppo delle insurtech e alle nuove modalità di intermediazione basate sulla tecnologia.

La distribuzione di questi ruoli nel settore assicurativo dipende dal segmento di clientela servito e dall’evoluzione del mercato. Gli intermediari retail si concentrano maggiormente su matchmaking e amministrazione, mentre quelli corporate enfatizzano la gestione del rischio.

 

Alessandra Schofield

Iscritta all’Ordine dei Giornalisti del Lazio, da oltre vent'anni sono vicina alle realtà associative di primo e di secondo livello degli Agenti d’assicurazione, prestando consulenza professionale nell’ambito della comunicazione. All’attivo ho anche un’esperienza nel mondo consumeristico. Attualmente collaboro con AUA Agenti UnipolSai Associati, dedicandomi a questo grande e coinvolgente progetto con passione ed entusiasmo.