Rischio climatico e rischio sistemico finanziario in Italia Le interrelazioni in uno studio accademico
Rischio climatico e rischio sistemico finanziario in Italia Le interrelazioni in uno studio accademico. Il documento di recente pubblicazione The Italian Actuarial Climate Index: A National Implementation Within the Emerging European Framework, a cura di Barbara Rogo (Dipartimento di Scienze Statistiche Università Sapienza, Roma), José Garrido (Department of Mathematics and Statistics, Concordia University, Montreal) e Stefano Demartis (Dipartimento di Scienze Statistiche Università Sapienza, Roma), pubblicato in lingua inglese su Econpapers, analizza in modo sistematico le interrelazioni tra rischio climatico e rischio sistemico finanziario, con l’obiettivo di comprendere come gli eventi legati al clima possano compromettere la stabilità macrofinanziaria globale.
Il cambiamento climatico sta assumendo un ruolo centrale nella valutazione del rischio finanziario, in quanto influenza in modo significativo la stabilità economica globale e la resilienza dei sistemi finanziari. Gli eventi climatici estremi possono generare perdite rilevanti, sia dirette sia indirette, e amplificare il rischio sistemico attraverso catene di contagio finanziario.
Gli autori osservano che l’interconnessione tra rischio climatico e rischio finanziario non è ancora pienamente compresa, e che la letteratura esistente tende a concentrarsi su aspetti isolati piuttosto che su una visione integrata del problema. Da ciò deriva la necessità di sviluppare modelli empirici capaci di misurare l’impatto del rischio climatico sul sistema finanziario nel suo complesso.
L’obiettivo principale dello studio è quindi analizzare le interdipendenze tra rischio climatico e rischio sistemico, identificando i meccanismi di trasmissione che collegano i due fenomeni. Viene inoltre sottolineata l’importanza di una regolamentazione prudenziale e di strumenti di gestione del rischio che incorporino in modo coerente i fattori climatici per prevenire instabilità macrofinanziarie.
I risultati dell’analisi empirica volta a misurare l’impatto del rischio climatico sulla stabilità del sistema finanziario, mostrano che gli shock climatici influenzano significativamente gli indicatori di rischio sistemico, in particolare attraverso l’aumento della volatilità dei mercati finanziari e la diminuzione della solidità bancaria nei paesi maggiormente esposti. Gli effetti del rischio climatico non si limitano a un singolo settore, ma si propagano lungo la rete economico-finanziaria, accentuando le interdipendenze tra istituzioni e mercati. Inoltre, gli shock climatici fisici (eventi meteorologici estremi, disastri naturali) e quelli di transizione (variazioni normative, cambiamenti nelle politiche ambientali) incidono in modo differente sulla stabilità finanziaria. Gli shock fisici generano effetti più immediati e localizzati, mentre quelli di transizione tendono a produrre impatti più graduali ma sistemici.
L’inclusione del rischio climatico nei modelli di valutazione finanziaria migliora la capacità predittiva e la gestione preventiva del rischio sistemico, evidenziando l’importanza di politiche di mitigazione e adattamento integrate nei quadri di regolamentazione macroprudenziale, in quanto il climate risk rappresenta un fattore determinante per la stabilità del sistema finanziario globale e non può più essere trattato come una variabile esterna o marginale. L’analisi empirica conferma che gli shock climatici, sia fisici sia di transizione, hanno effetti significativi e persistenti sul rischio sistemico, amplificando la vulnerabilità dei mercati e delle istituzioni finanziarie.
Gli autori sottolineano perciò la necessità di integrare i fattori climatici nei modelli di valutazione del rischio, nelle politiche di vigilanza macroprudenziale e negli strumenti di gestione delle crisi, rilevando inoltre che la cooperazione internazionale è essenziale per affrontare la natura globale e interconnessa del rischio climatico.
Infine, gli autori invitano a rafforzare la capacità di monitoraggio e modellizzazione dei rischi climatici attraverso dati di qualità e approcci multidimensionali, al fine di favorire una transizione ordinata verso un’economia sostenibile e garantire una maggiore resilienza del sistema finanziario.




