Nuova produzione Vita primo trimestre 2026 Le polizze collettive
Nuova produzione Vita primo trimestre 2026 Le polizze collettive. Nel primo trimestre 2026 – riferisce l’ANIA – la nuova produzione vita collettiva delle imprese italiane ed extra-UE è pari a 1,4 miliardi, in calo del 9,9% rispetto ai primi tre mesi del 2025. Considerando anche il campione delle imprese UE, pari a 152 milioni e in crescita del 2,4%, il totale complessivo delle collettive raggiunge 1,5 miliardi, con una flessione dell’8,8%.
La produzione collettiva è concentrata prevalentemente su ramo I e ramo VI. Il ramo I ammonta a 574 milioni, in crescita del 6,8%, mentre il ramo VI raggiunge 564 milioni, ma registra una contrazione del 33%. Il documento collega quest’ultimo calo anche al fatto che nel periodo precedente era stato registrato un importo particolarmente elevato a seguito di operazioni straordinarie poste in essere da una compagnia, non menzionata. Il ramo V cresce invece del 62,1% e arriva a 214 milioni. Anche il ramo III, pur con un peso molto ridotto, mostra un incremento molto elevato, pari al 145,9%, mentre il ramo IV cresce del 37,9%.
Le forme di puro rischio rappresentano il 18% del totale del new business collettivo, con 249 milioni e una crescita del 15,3%. Sul piano dei canali distributivi, la vendita diretta resta dominante: nel trimestre raccoglie 921 milioni, pari al 67,1% della produzione collettiva, ma registra una flessione del 13%. Gli Agenti raccolgono 190 milioni, pari al 13,9%, con un calo del 16,7%. Gli sportelli bancari e postali raggiungono 132 milioni, pari al 9,6%, con una crescita dell’8,3%. La vendita diretta a distanza e broker cresce del 13,9%, mentre i consulenti finanziari abilitati crescono dell’11,2%, pur mantenendo una quota limitata.
Considerando insieme le nuove polizze vita individuali e collettive delle imprese italiane ed extra-UE, nel primo trimestre 2026 la raccolta complessiva è pari a 27,5 miliardi. Il 95% di questa raccolta è costituito da polizze individuali, confermando il peso nettamente prevalente del mercato individuale rispetto a quello collettivo. Il totale risulta sostanzialmente stazionario rispetto al primo trimestre 2025, con una variazione dello 0,1%. Includendo anche le imprese UE, i nuovi affari vita complessivi arrivano a 31,4 miliardi, con una crescita del 2,3%.
Per ramo, il ramo I resta la componente principale, con 17 miliardi, pari al 61,9% dell’intera raccolta, ma registra un calo del 2,7%. Il ramo V totalizza 434 milioni, in diminuzione del 10,2%. Il comparto linked arriva a 9,4 miliardi, pari al 34,2% del totale, con una crescita del 9,4%. La gestione dei fondi pensione raggiunge 597 milioni, pari al 2,2% del totale, ma cala del 32%. Le forme di puro rischio totalizzano 514 milioni, pari all’1,9% dell’intero new business, e crescono del 2,3%.
Nel totale individuali più collettive, gli sportelli bancari e postali raccolgono 18,5 miliardi, pari al 67,4% del totale, con una crescita del 2,8%. Gli agenti raccolgono 2,7 miliardi, con un calo del 4,2%; la vendita diretta arriva a 2 miliardi, in diminuzione del 9%; i consulenti finanziari abilitati raccolgono 4 miliardi, con una flessione del 2,2%; la vendita diretta a distanza e broker scende a 261 milioni, con un calo del 25,3%.



