Protezione finanziaria contro i rischi catastrofali Il Rapporto OCSE

Protezione finanziaria contro i rischi catastrofali Il Rapporto OCSE

Protezione finanziaria contro i rischi catastrofali Il Rapporto OCSE. Il rapporto OCSE 2026 intitolato Financial Protection Against Catastrophic Risks: Floods, Fires and Other Major Risks, è dedicato alla protezione finanziaria contro i rischi catastrofali, in particolare alluvioni, incendi, rischi naturali, cyber risk e pandemie ed analizza il ruolo dell’assicurazione e dell’intervento pubblico nel proteggere famiglie, imprese e individui dalle conseguenze economiche di eventi catastrofali. Il presupposto di base è che alcuni rischi, pur verificandosi con frequenza limitata, possono produrre danni molto estesi e simultanei; per questo i soli mercati assicurativi privati possono non essere in grado di garantire coperture sufficienti, accessibili o economicamente sostenibili.

Il Report costruisce un quadro di valutazione per aiutare i governi a decidere quando sia necessario un sostegno pubblico alla protezione finanziaria, valutando in particolare tre passaggi: individuare i rischi potenzialmente rilevanti, verificare se esista una protezione finanziaria adeguata, e stabilire se l’assenza di copertura possa generare conseguenze economiche, sociali o finanziarie tali da giustificare un intervento pubblico.

Dal confronto tra  i programmi assicurativi pubblico-privati e gli schemi pubblici di compensazione o assistenza finanziaria, emerge che i primi sono considerati più adatti quando il rischio è relativamente frequente e serve una certezza preventiva della copertura, anche per non ostacolare l’accesso al credito o il funzionamento dell’economia, mentre i secondi sono più adatti per eventi molto rari, incerti o difficilmente assicurabili, nei quali il governo può voler mantenere maggiore flessibilità nella risposta.

A tre grandi categorie di rischio – rischi naturali, cyber attack e malattie infettive – il Report dedica sezioni specifiche. Per i rischi naturali, il razionale di un sostegno pubblico alla protezione finanziaria è spesso più forte, soprattutto perché possono ripetersi con maggiore frequenza e incidere su case, imprese, credito e mercati immobiliari. Per il cyber risk viene segnalata una possibile necessità di intervento pubblico, perché le esclusioni, i limiti assicurativi e la natura sistemica di alcuni attacchi possono lasciare scoperture rilevanti. Per le pandemie, invece, il mercato assicurativo mostra una minore capacità e disponibilità a coprire soprattutto le perdite di ricavi delle imprese.

Due gli approfondimenti particolarmente rilevanti, sugli incendi boschivi e sulle alluvioni. Sugli incendi, il rapporto osserva che l’aumento delle perdite, anche per effetto dello sviluppo urbanistico in aree esposte e di condizioni climatiche più favorevoli alla propagazione del fuoco, sta creando problemi di disponibilità e accessibilità economica delle coperture in alcuni Paesi. La soluzione più sostenibile viene individuata negli investimenti di riduzione del rischio e adattamento, più che nel semplice contenimento artificiale dei premi.

Sulle alluvioni, il rapporto analizza diversi modelli di programmi assicurativi pubblico-privati. Viene evidenziato che questi programmi possono aumentare la diffusione delle coperture, ridurre l’esposizione diretta delle finanze pubbliche e favorire politiche di prevenzione. Tuttavia, la loro efficacia dipende da molte scelte di disegno: rischi coperti, soggetti ammissibili, ruolo del mercato privato, criteri di determinazione dei premi, presenza di obblighi assicurativi, sussidi, garanzie pubbliche e meccanismi di incentivo alla riduzione del rischio.

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Immagine creata da Alessandra con ChatGpt per AUA

Alessandra Schofield

Iscritta all’Ordine dei Giornalisti del Lazio, da oltre vent'anni sono vicina alle realtà associative di primo e di secondo livello degli Agenti d’assicurazione, prestando consulenza professionale nell’ambito della comunicazione. All’attivo ho anche un’esperienza nel mondo consumeristico. Attualmente collaboro con AUA Agenti UnipolSai Associati, dedicandomi a questo grande e coinvolgente progetto con passione ed entusiasmo.