IVASS La gestione del RUI nel 2025
IVASS La gestione del RUI nel 2025. Nella sezione della Relazione Annuale 2026 dedicata agli Intermediari e alla gestione del RUI nel 2025, IVASS riferisce che il monitoraggio degli iscritti inadempienti al contributo di vigilanza o non operativi senza giustificato motivo da oltre tre anni ha comportato la cancellazione di 277 posizioni nelle sezioni A e B.
Sono stati cancellati 22 broker per mancato pagamento del contributo al Fondo gestito da CONSAP. Sono state svolte 991 verifiche a campione sui requisiti di iscrizione oggetto di autodichiarazione, senza procedimenti di cancellazione.
Sono state inoltre gestite 347 richieste di informativa sulla posizione RUI, 26 accessi agli atti, 103 richieste da Forze dell’ordine o Procure e 223 certificazioni storiche di iscrizione o attestati di professionalità.
Nel 2025 si è svolta la prova annuale di idoneità per l’iscrizione nelle sezioni A e B: 2.355 candidati hanno partecipato su 3.288 ammessi e 783 hanno conseguito l’idoneità, pari al 33% dei partecipanti. IVASS segnala anche due novità: dal 2026 sono previste due sessioni di esame, una nel primo e una nel secondo semestre, e a dicembre 2025 è stato pubblicato il database dei quesiti, con oltre 2.000 domande e relative risposte, realizzato con l’Università di Firenze.
Gli sportelli bancari e postali sono indicati come principale canale per le polizze Vita, con il 56,9% della raccolta 2025; seguono gli agenti assicurativi con il 23,7% e i consulenti finanziari con il 17,0%. I broker restano marginali nel comparto, ma passano dall’1,8% del 2024 al 2,4% del 2025.
Il canale agenziale è prevalente nel Danni. Nel 2025 copre il 76,58% della raccolta, in lieve calo rispetto al 77,09% del 2024. I broker passano dal 10,40% del 2024 al 10,18% del 2025; la vendita diretta risale dal 2,70% al 2,93%; consulenti finanziari, sportelli bancari e postali passano dal 9,81% al 10,31%.




