Attività IVASS 2025 Le Considerazioni del Presidente Angelini Mix by audio-joiner.com
Attività IVASS 2025 Le Considerazioni del Presidente Angelini. Il Presidente IVASS Paolo Angelini ha introdotto la Relazione sull’attività svolta dall’IVASS nel 2025, recentemente presentata, condividendo come di consueto le proprie Considerazioni.
L’azione dell’Istituto svolta lo scorso anno si colloca in un contesto economico segnato da crescita moderata, tensioni geopolitiche, pressioni inflazionistiche e incertezza finanziaria. Il 2025 è stato caratterizzato da una crescita mondiale superiore alle attese, favorita dall’allentamento delle condizioni monetarie, ma il successivo conflitto nel Golfo Persico ha modificato il quadro, incidendo sui prezzi energetici, sul reddito delle famiglie, sui margini delle imprese e sulle prospettive di inflazione e crescita. Per l’Italia l’andamento è stato contenuto, sostenuto dai servizi e dalla domanda, con una manifattura in rallentamento.
Il settore assicurativo italiano si presenta solido e in rafforzamento. Nel 2025 le Compagnie hanno aumentato raccolta premi e investimenti, migliorato redditività e liquidità e rafforzato la propria posizione patrimoniale. Nel comparto Vita la crescita è stata trainata soprattutto dalle polizze con finalità di investimento nelle quali il rischio resta a carico degli assicurati. È proseguita inoltre la riduzione del rapporto tra riscatti e premi, dopo le tensioni emerse negli anni precedenti a seguito del rialzo dei tassi. La redditività del comparto è aumentata, anche grazie alla possibilità di sterilizzare le minusvalenze sui titoli circolanti, misura rispetto alla quale il Presidente richiama come soluzione preferibile il passaggio ai principi contabili internazionali anche per i bilanci individuali.
Nei rami Danni la raccolta è cresciuta e si è confermata una graduale ricomposizione del mercato. Il peso dell’auto si è ridotto rispetto al passato, mentre hanno acquisito maggiore rilievo le coperture legate alla salute e alla protezione delle proprietà. Su queste ultime ha inciso anche l’introduzione dell’obbligo per le imprese di assicurarsi contro i danni derivanti da calamità naturali. La redditività del comparto Danni è migliorata, sostenuta soprattutto dai rami diversi dalla RC Auto.
Il premio medio autovetture è aumentato nel 2025, ma il differenziale rispetto ai principali Paesi europei, al netto del carico fiscale, si è fortemente ridotto nel lungo periodo. Le differenze ancora esistenti sono ricondotte principalmente al costo dei sinistri, in particolare ai risarcimenti per lesioni. IVASS segnala anche un lieve aumento della dispersione territoriale dei premi tra province e annuncia, insieme all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, un’indagine conoscitiva sui meccanismi di compensazione nel risarcimento diretto e sul sistema bonus-malus, entrambi considerati bisognosi di revisione.
Sul piano patrimoniale, l’indice di solvibilità del settore è salito, con un miglioramento medio in tutti i rami. Gli investimenti delle Compagnie ammontano a 1.100 miliardi di euro, di cui 300 riferiti a contratti Vita con rischio a carico degli assicurati. Gli investimenti con rischio a carico delle compagnie restano concentrati nei titoli di Stato, pur con una progressiva diversificazione verso emittenti pubblici esteri. Le esposizioni verso il private credit sono in crescita, ma restano contenute rispetto al totale degli investimenti e inferiori ai livelli osservati in altri mercati europei.
La revisione di Solvency II, destinata a diventare pienamente operativa nel gennaio 2027, dovrebbe liberare capitale per le Compagnie italiane e aumentare l’indice di solvibilità. La riforma rende più favorevole il trattamento prudenziale di investimenti in azioni, private equity e venture capital, strumenti indicati come potenzialmente utili al finanziamento dell’innovazione e della crescita delle imprese. Il Presidente ricorda tuttavia le preoccupazioni già espresse da IVASS sulla riduzione dei requisiti prudenziali e richiama il monitoraggio affidato a EIOPA sull’effettiva destinazione del capitale liberato.
L’obbligo per le imprese di assicurarsi contro sismi, alluvioni e frane è entrato pienamente in vigore nell’aprile 2026. La diffusione delle coperture resta ancora relativamente contenuta, ma è cresciuta in modo rilevante dalla seconda metà del 2025 ai primi mesi del 2026. IVASS segnala differenze territoriali nei premi, legate ai rischi prevalenti, alle condizioni contrattuali e alla struttura del mercato. L’obbligo viene presentato come uno strumento per ridurre la sottoassicurazione italiana rispetto ai rischi catastrofali, problema destinato ad aggravarsi con il cambiamento climatico. Restano però questioni aperte: alcuni eventi, come mareggiate e determinate tipologie di frane, possono produrre danni ingenti senza rientrare nella copertura obbligatoria; inoltre, per le microimprese che operano in immobili di terzi, il meccanismo di indennizzo è complesso. In questo ambito compagnie e reti distributive possono svolgere un ruolo consulenziale, aiutando le imprese a comprendere coperture, esclusioni e possibili integrazioni. Richiamati anche il tema degli incentivi, della riassicurazione pubblica e della valorizzazione delle coperture assicurative da parte delle banche nella concessione del credito.
La trasformazione tecnologica è trattata soprattutto sotto il profilo dei rischi. Esternalizzazione di funzioni ICT, uso avanzato dei dati, automazione e intelligenza artificiale stanno modificando processi, assetti organizzativi e profili di rischio. I modelli avanzati di IA possono rafforzare le difese informatiche individuando vulnerabilità, ma possono anche potenziare gli attacchi di organizzazioni criminali e attori ostili. Il documento richiama inoltre gli agenti di intelligenza artificiale, capaci di agire con elevata autonomia e velocità, non sempre facilmente controllabili. Restano incertezze sulla responsabilità legale, soprattutto quando sia difficile distinguere tra effetti prodotti dal modello e istruzioni impartite dall’utente. IVASS, con la Banca d’Italia, sta rafforzando la vigilanza ICT; dalle verifiche emergono carenze di risorse specializzate e la necessità di presidiare meglio i fornitori informatici, cui è riconducibile una quota rilevante degli incidenti segnalati.
L’avvio dell’Arbitro Assicurativo nel gennaio 2026. I ricorsi riguardano Vita, Danni non Auto e RC Auto, prevalentemente nei confronti delle Compagnie. Molti sono presentati direttamente dagli assicurati, spesso senza assistenza tecnica, segno della percezione dell’Arbitro come strumento accessibile. Una parte dei ricorsi risulta però non accoglibile perché manca il previo reclamo al soggetto interessato. IVASS intende migliorare l’organizzazione dell’Arbitro, contenere i tempi di risposta e completare un portale dedicato ai reclami.
Il documento richiama infine la gestione delle crisi, con la piena operatività del Fondo di garanzia vita e il recepimento della direttiva europea sulla crisi assicurativa. IVASS è stata designata Autorità di risoluzione del settore.
Il ruolo dell’assicurazione è fortemente correlato alle principali criticità del periodo, in termini di tensioni geopolitiche, tecnologia, cambiamento climatico e declino demografico. A livello europeo, il Presidente sottolinea l’importanza del mercato unico, della cooperazione tra Autorità, del rafforzamento dell’EIOPA e della convergenza delle pratiche di vigilanza; sul piano nazionale, indica come temi centrali le riforme contabili, la RC Auto, le calamità naturali, la gestione delle crisi e la collaborazione tra industria e Autorità.
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